C’era una volta

C’era una volta

Dalle poesie di Angelicah

C’era una volta la visione serena di una bambina felice

che giocava e non era mai stanca

e solo quando udiva il richiamo famigliare di sua madre tornava alla realtà della sua casa.

C’era una volta la libertà di giocare all’aria aperta

nei cortili arroventati dal sole di agosto

e si rimaneva in attesa dell’arrivo della fresca pioggia che ci ricordava la fine dell’estate.

C’erano una volta gli adulti che aspettavano la festa del paese per tornare ancora bambini

Intenti a cercare il ricordo del tesoro più grande: l’amicizia.

C’era una volta una bambina che sapeva usare la fantasia

oggi c’è una donna che vuole rievocare i fantastici mondi della sua infanzia.

Opera tutelata dal plagio su http://www.patamu.com con numero deposito 77070.

La Guerra

LA GUERRA

Dalle Poesie di Angelicah

Distesa su un prato verde

Sto guardando il cielo azzurro

Ogni tanto passa qualche nuvola serena

Il vento soffia

Si sente il profumo dei fiori

Chiudo gli occhi

Un bambino piange

È la voce del mondo che chiede aiuto

Li riapro

Mi trovo in una città distrutta dalle bombe

In lontananza si odono voci

Che si mischiano al rumore degli spari

Il cielo adesso non è più azzurro

Ma è rosso come il sangue

E sembra soffrire di questa miseria

Il prato verde è scomparso

Come il profumo di primavera

Niente ora non c’è niente

Solo morte e distruzione

 

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L’AQUILA

L’AQUILA

Dalle poesie di Angelicah

L’Aquila vola libera nel cielo

È padrona del vento

È forte

E ogni animale che la vede scappa

Perché sa di non poter vincere contro di lei

Ora però l’aquila non è più la regina

C’è un altro animale più forte di lei è l’uomo

Che non ha il coraggio di affrontarla nel cielo

Dove lei è maestra

Le spara vigliacco alle ali

L’Aquila che non può niente contro il fucile

Cade a terra e muore.

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IL BUIO

IL BUIO

Dalle poesie di Angelicah

Se ascolti attentamente

Nel buio sentirai un canto

Questo è il canto della vita

Che vaga nel labirinto della mente

Senza trovare uscita

Questo canto è la tristezza

L’amore la felicita la solitudine

Il bene e il male

Che arrivano fino al cuore

Dove si dividono e si uniscono

Ma il canto si fa più forte più potente

E diventa passione e paura

Due sentimenti che mischiati

Danno questa percezione

Lontana dalla luce

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La bella statua di marmo

LA BELLA STATUA DI MARMO

Dalle poesie di Angelicah

Nella piazza di un paese

È stata scolpita una statua

Che non si sa bene cosa rappresenti

Lo scultore che l’ha fatta

È un uomo piccolo e inutile

Tanto che la gente

Quando lo incontra nemmeno lo saluta

Il tempo è passato al paese

E la statua è sempre lì

Lo scultore ormai alla fine dei suoi giorni

Guarda la sua opera e ricorda la sua giovinezza

Quando i suoi capelli erano ancora scuri

E le sue ossa ancora forti

Lo scultore oggi è morto

Ma la sua statua rimane sempre lì

Nella piazza del paese

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La casetta di mattoncini colorati

LA CASETTA DI MATTONCINI COLORATI

Dalle poesie di Angelicah

C’è una casetta in un paesino

Si trova proprio vicino ad un piccolo ruscello

Sembra un mulino perché ha la ruota

Che gira e gira sempre

Ma non lo è

È una casetta di mattoncini colorati

Davanti c’è una porticina

Piccola porticina con piccola finestrella

Questa casetta è così piccina

Che quando la gente le passa davanti

Non ci fa nemmeno caso

Se chiedi alle persone del paesino

Perché è lì o chi ci abita

Nemmeno ti rispondono o se lo fanno

Di certo non sanno neanche di cosa stanno parlando

Forse anche loro non ci hanno mai fatto caso

È così piccola

La casetta di mattoncini colorati.

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