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Categoria: Blog

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Quando le canzoni diventano poesia

Anche per te

Clicca e ascolta la canzone ANCHE PER TE

Per te che è ancora notte e già prepari il tuo caffé

Che ti vesti senza più guardar lo specchio dietro te

Che poi entri in chiesa e preghi piano

E intanto pensi al mondo ormai per te così lontano

Per te che di mattina torni a casa tua perché

Per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te

Per te che metti i soldi accanto a lui che dorme

E aggiungi ancora un po’ d’amore a chi non sa che farne

Anche per te vorrei morire, ed io morir non so

Anche per te darei qualcosa che non ho

E così, e così, e così

Io resto qui

A darle i miei pensieri

A darle quel che ieri

Avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi

Al vento avrebbe detto sì

 

Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi

Lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai

Per te che un errore ti è costato tanto

Che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto

Anche per te vorrei morire, ed io morir non so

Anche per te darei qualcosa che non ho

E così, e così, e così

Io resto qui

A darle i miei pensieri

A darle quel che ieri

Avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi

Al vento avrebbe detto sì

Writer(s): Battisti, Mogol

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MAGICAE

Giacinto è una fata che si sente infelice perché non capisce la ragione della sua esistenza,  come le altre della sua specie ogni giorno osserva la vita della sua sorella umana attraverso una magica sfera di cristallo.

Una notte però la luna si commuove nel vedere la sua creatura soffrire e decide di donarle la possibilità di vivere un giorno da umana.

Giacinto grazie all’incantesimo della Luna viene mandata nel nostro mondo e trasformata in una ragazza.

Nella nostra dimensione, per mezzo di un sortilegio, arriva anche Gramigno, un malefico troll dall’animo crudele che brama da sempre di impossessarsi della sfera di cristallo della fata.

Giacinto si trova per magia nella città di Barcellona insieme al troll, il quale cogliendo l’occasione le ruba il cristallo e scappa.

La fata è rimasta sola in un mondo che conosce appena, ma per fortuna incontra Felix un giovane artista che sogna una vita diversa.

Felix la aiuta a ritrovare la sfera magica che le serve per fare ritorno nel suo mondo, per il volere delle magia i due ragazzi si sono incontrati e si innamoreranno.

È una corsa contro il tempo durante la quale Giacinto sperimenta tutta la gamma delle emozioni umane e vive una tenera storia d’amore.

Alla fine la fata comprende il motivo della sua vita e le emozioni trionferanno.

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L’abitudine ai giudizi

Siamo così abituati a pensare di valere qualcosa solo se riceviamo dei consensi da chi pensiamo dovrebbe saperne più di noi.

Abituati! Perché di abitudine si tratta.

Abitudine: abi’tudine/ s. f. [dal lat. habitudo -dĭnis, der. di habĭtus -us «abito»]. – 1.(ant.) Disposizione o costituzione naturale; inclinazione: a. del corpo, dell’animo. sin attitudine, predisposizione, propensione, tendenza. 2.a. Tendenza a ripetere determinati atti e comportamenti, anche con la prep. a: avere, prendere, contrarre, perdere un ’a.; una buona, una cattiva, una pessima a.; fare l’a. a qualche cosa, avvezzarcisi al punto da non avvertirne più la presenza. sin consuetudine (di), (lett.) costumanza (di), costume (di), vezzo (di). b. (filos., giur.) Disposizione stabile, costante modo di essere e di operare.

Quando veniamo al mondo siamo liberi, poi per ogni cosa che facciamo dal momento in cui emettiamo il primo vagito ci viene detto “bravo che mangi” “sei bravo che non piangi” oppure “sei cattivo se fai i capricci”…

E questo si ripete il primo giorno di scuola materna, quando cominciamo a confrontarci con gli altri bambini. Il primo giorno delle elementari dove anche come prendi una penna in mano viene valutato positivamente o negativamente. E via fino all’università e al primo colloquio di lavoro e in ufficio. Perfino quando morirai il prete durante l’omelia dirà “è stata una buona persona, ottimo padre/madre, ottimo marito/moglie…”

L’abitudine al consenso è tatuata nel nostro Dna ed è difficile liberarsene. Non solo non siamo capaci di credere in noi stessi e in quello che facciamo senza essere giudicati. Non concediamo la nostra fiducia a nessuno che non sia stato reso credibile dai famosi giudizi!

So di essere ripetitiva, ma una grande scrittrice a riassunto tutto quello che sto dicendo meglio di me.

Leggete e meditate, ogni tanto c’è bisogno che qualcuno ci ricordi chi siamo e quanto valiamo e quel qualcuno siamo proprio noi stessi!

“La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati. La nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura. È la nostra luce, non la nostra oscurità che più ci spaventa.Ci chiediamo, chi sono io per essere brillante, bellissimo, pieno di talento e favoloso? In realtà, chi sei tu per non esserlo? Sei figlio di dio. Il tuo giocare in piccolo non serve al mondo. Non c’è niente di illuminato a sminuire se stessi in modo che altre persone non si sentano insicure vicino a te. Siamo tutti nati per brillare come fanno i bambini. Siamo nati per manifestare la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi, ma in tutti noi. E mentre lasciamo che la nostra luce risplenda, inconsciamente diamo agli altri la possibilità di fare altrettanto.E quando siamo liberati dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.”

Marianne Williamson

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I luoghi delle fiabe Disney che esistono davvero

Le fiabe Disney ci hanno sempre trasportato verso castelli incantati, foreste magiche e villaggi sperduti. Ma alcuni di questi posti esistono davvero.

Frozen (2013) – Arandelle, Norvegia

È ispirato al regno di Arandelle, che si trova su un fiordo norvegese della Penisola Scandinava.

La Bella e la Bestia (1991) – Alsazia

Piccolo, grazioso e pieno di fiori, il villaggio di Belle

Il Re Leone (1993) – Serengeti

Il territorio è condiviso da due nazioni, Tanzania e Kenya, ed è il posto migliore per i turisti per ammirare i leoni nel loro habitat naturale.

Aladdin (1992) – Taj Mahal in Agra, India

La Bella Addormentata nel Bosco (1987) – Baviera

Rapunzel (2010) – Mont-Saint Michel, Normandia

Il gobbo di Notre Dame (1997) – Cattedrale di Notre Dame, Parigi

La storia del Gobbo di Notre Dame è ambientata a Parigi e prende ispirazione dell’omonima cattedrale, che si trova nel centro della città.

La Sirenetta (1989) – Castello di Chillon a Veytaux in Svizzera

Biancaneve (1951) – Segovia, Spagna

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Le panchine letterarie di Londra

Queste panchine sono state installate a Londra per promuovere la letteratura.

Ogni panchina rappresenta un’opera letteraria dei maggiori autori inglesi e mondiali, decorate da illustratori professionisti  e artisti locali.

ORGLOGLIO E PREGIUDIZIO, Jane Austen

PETER PAN, J.M. Barrie

ALWAYS TRY TO BE A LITTLE KINDER THAN IS NECESSARY, J.M. Barry

MARY POPPINS, P.L. Travers

IL LIBRO DELLA GIUNGLA, Rudyard Kipling

IL SEGRETO DI GREENSHORE, Agatha Christie

L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO, Oscar Wilde

IL DIARIO DI BRIDGET JONES, Helen Fielding

LE AVVENTURE DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE E ATTRAVERSO LO SPECCHIO, Lewis Carroll

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La Strage dei 7

È finalmente in vendita il mio romanzo horror LA STRAGE DEI 7

LA STRAGE DEI 7

È il 1999, sette amici, che si erano persi di vista, si sono ritrovati dopo tanto tempo, decidono di partire per un fine settimana all’insegna del divertimento, la loro meta è Assergi in Abruzzo, un piccolo paese vicino L’Aquila, apprezzata meta sciistica degli anni 2000. Ad aspettarli una strana padrona di casa, che nasconde un terribile segreto. È l’inizio di un incubo per i ragazzi, che non faranno mai ritorno a casa, uccisi uno dopo l’altro, vittime di un demone vendicativo.

Nel 2015 Frank Allen, un ricco americano di successo, acquista quella casa, ignaro dei fatti accaduti quindici anni prima. Sarà proprio lui a scoprire quale segreto nascondeva la padrona di casa e a dare un nome allo spietato demone, del quale conoscerà la sua implacabile sete di vendetta…

Questo Romanzo lo potete trovare in formato Ebookin tutti gli store on Line… BUONA LETTURA

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Bem il mostro umano

E’ una serie televisiva di anime giapponesi, il genere è horror ed è stata creata nel 1968. In Italia è stata trasmessa a partire dal gennaio del 1982, io avevo 3 anni!

Ricordo bene alcuni episodi, quindi suppongo di averli visti più o meno quando già frequentavo le elementari, ho scoperto ultimamente che è stata parzialmente censurata a causa dei contenuti troppo cruenti. A me faceva accapponare la pelle e anche se mi metteva paura, quando mi capitava, continuavo a guardarla.

Ricordo di aver visto la maggior parte delle puntate di pomeriggio, non era uno di quelle serie animate, che seguivo tutti i giorni, ma mi capitava di guardarla volentieri quando facevo zapping. Era un cartone animato che quando lo trovavo, riconoscevo subito, per le musiche e le ambientazioni tetre. Lo guardavo seduta sul divano, con le mani sulla faccia a coprirmi gli occhi, ma lasciavo le dita aperte, perché la curiosità di vedere quello che sarebbe successo era troppa.

Gli episodi erano tutti uguali, cambiavano i mostri, ma la trama era sempre la stessa: Bero incontrava un bambino o una bambina, che aveva bisogno del suo aiuto, con il quale stringeva amicizia, nascondendogli il fatto che era un mostro e non era un essere umano; ad un certo punto la vita del suo nuovo amico veniva messa in pericolo, allora Bero provava ad affrontare la minaccia da solo, ma veniva quasi sempre messo alle strette; in suo aiuto accorrevano Bem e Bera. Il finale era sempre a lieto fine.

I personaggi principali erano tre, quando ero bambina pensavo ingenuamente fossero una famiglia di mostri, composta da una mamma, un papà, e un figlio, che combattevano le forze del male.

C’era Bero, il ragazzo che faceva sempre nuove amicizie. Per essere un piccolo mostro era un tipo molto socievole, forse perché si sentiva solo, o perché era l’unico della sua specie, o semplicemente perché era un bambino e  voleva giocare con altri bambini come lui. Bera, era l’unica donna del gruppo, aveva un atteggiamento più scettico nei confronti del genere umano, ma aveva anche un forte senso di giustizia, era la prima che accorreva ad aiutare Bero nel momento del pericolo, si comportava come una madre attenta e premurosa, che stava vicino a suo figlio e lo aiutava nel momento del bisogno. Bem, era il leader del gruppo, il più forte. Era quello che rimaneva a guardare, e che aspettava di vedere come andava a finire la vicenda, interveniva solo in caso di necessità. Un padre benevolo, che lasciava al figlio la possibilità di sbagliare, ma che quando ce n’era realmente bisogno correva in aiuto del suo bambino.

Questa è una visione forse un po’ troppo semplice della serie, ma quando ero piccola era questo quello che mi arrivava.

Oggi con gli occhi di un adulto, posso affermare, che i tre protagonisti erano in realtà molto più complessi, avevano tutti e tre una grande forza e resistenza e potevano trasformarsi in persone normali. Anche se erano vittime di pregiudizio da parte degli altri, cercavano lo stesso di aiutare i più deboli, forse nella speranza di divenire un giorno anch’essi umani.

Sono strane le cose che ti rimangono impresse da bambina, io non ricordo i mostri che combattevano, o come lo facevano, quello che mi è rimasto, è il senso di unione che mi dava quello strano gruppo di tre inumani, sempre pronti ad aiutarsi l’uno con l’altro.

Per chi volesse approfondire la serie animata, oppure è troppo giovane per poterla ricordare, oggi da quello che so, la può vedere rimasterizzata, e distribuita in Italia in dvd.

di seguito il testo è il link del video dell sigla in italiano.

Bem, il mostro umano (Yokai Ningen Bem)
Di: Scardelletti – Nico Fidenco
Cantata da: Nico Fidenco
Casa discografica: WEA
Durata: 3’39”
Anno: 1981

Notte bianca di spavento,
notte nera di terrore
acqua pioggia neve e vento.
Lampi e tuoni di furore…

Con un rantolo agghiacciante
l’assassino col coltello
squarta e taglia ad ogni istante
chiunque incontra nel castello…

Ma dal mondo dell’orrore
dove il cielo è sempre nero
piomba il figlio del mistero
più veloce del pensiero (del pensiero)…

Arriva Bem nemico del male,
che in bocca tien mille pugnali.

Solo tre dita, due occhi di ghiaccio,
sessanta vipere sopra ogni braccio.
Dell’assassino lui fa un macello,
lo pesta a sangue con un randello.

Notte bianca di spavento,
notte nera di terrore
acqua pioggia neve e vento.
Lampi e tuoni di furore…

S’ode un passo strascicato,
s’ode un colpo di martello
scende a terra l’impiccato.
Dove tocca fa un macello…

Ma dal mondo dell’orrore
dove il cielo è sempre nero

piomba il figlio del mistero
più veloce del pensiero (del pensiero)…

Arriva Bem nemico del male,
che in bocca tien mille pugnali.
Ha squame verdi sopra la pelle,
lingue di fiamme sopra le spalle.
Dell’impiccato lui fa un fagotto,
lo pesta a sangue con un cazzotto.

Notte bianca di spavento,
notte nera di terrore
acqua pioggia neve e vento…
lampi e tuoni di furore…
lampi e tuoni di furore…
lampi e tuoni di furore…

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Buffy the vampire slayer

Logo della serie tv – Buffy the vampire slayer –

Buffy l’ammazzavampiri è una serie televisiva nata negli Stati Uniti, è stata prodotta tra il 1997 e il 2003 e ideata da Joss Whedon.

La protagonista della serie è la biondissima Buffy Summers, la prescelta ad ammazzare i vampiri, è la tipica ragazza di 16 anni di Los Angeles. La serie inizia con lei che si trasferisce nella cittadina di Sunnydale insieme alla madre e come tutti i liceali affronta i mostri della propria insicurezza nel suo primo giorno di scuola. Appena arrivata viene contattata dal suo osservatore, Rupert Giles, che le dice di sapere che è la cacciatrice e che la stava aspettando, la ragazza all’inizio non vuole assumersi il ruolo per il quale è stata prescelta, ma poi, per una serie di eventi lo accetta, Buffy poi viene aiutata da un gruppo di amici, la Scooby Gang, nella lotta contro i vampiri.

L’intera serie consiste di 144 episodi suddivisi su 7 stagioni (la prima di 12 episodi, le altre di 22); negli Stati Uniti il primo episodio della serie fu trasmesso il 10 marzo 1997 e l’ultimo il 20 maggio 2003.

Non tutti sanno che Joss Whedon,  prima, nel 1992 ideò l’omonimo film, diretto da Fran Rubel Kuzui, che però non ebbe lo stesso successo della serie televisiva.

È una delle serie che ho più amato e che più mi manca, ho tutti e 7 i cofanetti in dvd, quindi, in realtà posso vederla quando voglio, infatti non mi manca in quel senso, ma per il fatto che sia finita, fosse stato per me sarei arrivata alla 15esima stagione. Per far continuare la saga, comunque, hanno deciso di creare il fumetto edito negli Stati Uniti dalla Dark Horse Comics, in Italia lo potete trovare in vendita sul sito di Amazon.


Non mi dilungherò in maniera eccessiva sulla serie, ho deciso di citarla nel mio blog, semplicemente perché fa parte della mia cultura horror… sicuramente, se non l’avessi vissuta e amata, oggi non sarei qui a scrivere questo genere di narrativa…

Quindi se non l’avete mai vista, vi prego fatelo, ne vale la pena! Se invece la conoscevate sappiate che con i fumetti siamo arrivati alla stagione 9.