Vai al contenuto

Categoria: Blog

Blog 0

La Leggenda del Sacro Bosco di Bomarzo

Il Sacro Bosco di Bomarzo è conosciuto anche come il Parco dei Mostri.

Si trova vicino all’omonima cittadina di Bomarzo in provincia di Viterbo

img_3245

Anche questa, come l’Abbazia di San Galgano, è stata una tappa del mini tour che ho organizzato per il mio compleanno. Avevo sentito parlare molto bene di questo incredibile giardino e sono felice di non essere rimasta delusa.

Per raggiungerlo si può usare l’autostrada del Sole A1 utilizzando le uscite di Orte da sud e Attigliano sia da nord che da sud per poi seguire le chiare indicazioni locali.

Prima qualche accenno di storia…

Il Parco dei Mostri fu voluto dal principe Pier Francesco Orsini, soprannominato Vicino, nel 1552.

Il paesaggio è disseminato da rocce, che sono state scolpite sul posto.

 

Le sculture sono perfettamente inserite tra la vegetazione selvaggia che le circonda, sembrano animarsi, prendendo la forma ti terrificanti creature.

Il principe Vicino Orsini volle realizzare il suo giardino come simbolo della sua epoca cavalleresca.

La parola Sacro sta per magico, come il tema centrale del Bosco, dove la natura stregata sottopone il cavaliere a difficili sfide che l’eroe deve superare.

I criteri con il quale è stato realizzato il Parco dei Mostri sfuggono ancora oggi anche ai più appassionati studiosi.

Ma non sono queste le cose che mi hanno spinto a visitare il Sacro Bosco… C’è una leggenda che gli abitanti del paese di Bomarzo raccontano:

Il signore di Bomarzo, Vicino Orsini, era un uomo molto intelligente e colto, ma allo stesso tempo era anche brutto, deforme e impotente. Grazie a un matrimonio combinato riuscì a sposare una bellissima donna, ma a causa delle sue deformità si vergognava a giacere con la moglie. La signora di Bomarzo allora divenne l’amante del fratello, dal quale rimase incinta.

Il principe quando scopri il tradimento commise fratricidio.

Si narra che la nonna dei due principi fu l’istigatrice sia della tresca che della vendetta, voleva infatti che il nipote preferito, Vicino, avesse un erede e rimanesse l’unico padrone del feudo.

La sposa incinta, addolorata per la morte dell’amante, si suicidò.

Il principe allora la fece mummificare e la fece mettere in una bara di cristallo con il suo candido abito da sposa. Il signore di Bomarzo rimase da solo, senza un erede, amato soltanto dalla vecchia nonna.

Si dice che la nonna fosse una strega potente.

Siccome aveva pena per il suo nipote fece costruire per lui il Parco dei Mostri.

Grazie a un incantesimo di stregoneria, che richiedeva sacrifici umani diede vita alle statue.

I mostri, deformi come suo nipote, gli avrebbero per sempre fatto compagnia e lo avrebbero accompagnato nella vita anche dopo la sua morte.

Il principe di Bomarzo però scoprì le malefatte commesse dalla nonna: di come era stata lei l’artefice del tradimento della moglie; e di come lo avesse convinto con l’inganno a uccidere suo fratello.

Pentito di quello che aveva fatto, chiese alle guardie di giustiziare sua nonna, la strega, e di bruciarla sul rogo. La nonna però prima di morire lo maledisse, e lo costrinse a vivere per sempre in un’altra dimensione.

Nelle notti di luna piena è possibile vederlo aggirarsi nel Sacro Bosco come un’anima del purgatorio insieme ai suoi mostri.

Io credo di averlo visto… Se osservi attentamente la foto qui sotto, lo vedrai anche tu, che cammina tra l’erba proprio davanti al suo cancello…

Annunci
Blog 0

Fatti un selfie con un libro #selfieconunlibro

Promuoviamo insieme il bisogno di sapere.

 

Hai un account instagram? Si che ce l’hai, non fare il timido, ce l’ho anche io.

Quanti selfie dei tuoi amici hai visto mentre leggono un libro?

Ci fotografiamo e ci facciamo fotografare sulla spiaggia, al parco divertimenti, in vacanza, mentre mangiamo, mentre facciamo la doccia; con gli amici, da soli, con i figli, con il partner. Ma quasi mai mentre leggiamo un libro, I selfie con i libri che trovi su instagram sono quasi sempre degli autori che li hanno scritti, che utilizzano questo mezzo a scopo promozionale.

Umberto Eco sostiene che oggi non ci sia più il bisogno di leggere, perché il sapere non è necessario.

A questo proposito Robinson, l’inserto culturale del quotidiano la Repubblicaha indetto una simpatica iniziativa,  nata dopo la riflessione del giornalista italiano Stefano Bartezzaghi.

Abbiamo ancora bisogno dei libri?

Il ragionamento non fa una piega, ma posso aggiungere che il motivo per cui si legge poco non è solo questo. Oggi ci sono altri modi per uscire dalla piatta routine quotidiana: Serie TV (io le adoro), cinema, videogame… Aggiungi tu qualcos’altro, di esempi ce ne sono centinaia.

I libri, sono diventati i dinosauri dell’intrattenimento, soprattutto quelli senza figure.

Siamo talmente bisognosi di nuovi stimoli, che stanno prendendo piede gli audio libri.

Quello che devi fare è farti ritrarre mentre leggi, attenzione, non vale il libro che hai scritto tu. Puoi scegliere un romanzo che ti rappresenta, che nella vita ha significato qualcosa per te, in alternativa se non ti ispira niente va bene anche l’ereader.

Poi devi postare la foto su instagram con l’hashtag #selfieconunlibro.

L’hashtag è diventato subito virale grazie anche alla collaborazione di @CasaLettori. 

Al momento, ho controllato, ci sono più di 1000 post. Allora tu, che ami la lettura, fatti vedere.

Insieme promuoviamo il bisogno di sapere.

I’M NOT CRAZY, I’M A WRITER.

 

 

 

Blog 0

Diritti di copyright

Come registrare i diritti d’autore di un’opera letteraria.

Se sei uno scrittore indipendente o preferisci affidarti a una casa editrice, devi sapere come proteggere il tuo diritto d’autore.

copyright

Hai scritto una sceneggiatura, un romanzo, un racconto, una raccolta di poesie, poco importa. Prima di procedere alla pubblicazione o inviare il tuo manoscritto a una casa editrice devi sapere come funziona la legge sul copyright e come procedere.

Il diritto d’autore sorge in automatico alla creazione di un’opera, non è un’attestazione o una certificazione, ma se vuoi sentirti più sicuro puoi ricorrere a degli stratagemmi per difenderti dal plagio.

Prima di vendere libri online online devi registrare la tua opera letteraria.

Per registrare i diritti di un libro puoi rivolgerti alla SIAE, in modo da non ritrovarti oggetto di plagio, eseguendo deposito di opere inedite. I costi sono bassi e non occorre registrarsi, il deposito vale cinque anni e può essere rinnovato alla scadenza per altri cinque.

Devi sapere che esistono delle alternative alla SIAE.

Hai solo bisogno di una data certa. La legge infatti tutela il diritto d’autore, se puoi dimostrare di essere stato il primo autore a creare l’opera originale.

Quindi che cosa potresti fare?

Registrare i diritti da un notaio. 

Ovvero depositare l’opera presso un notaio, i  costi però sono molto più alti di quelli della SIAE.

Spedire il libro a te stesso.

Questo è un metodo molto usato, dovresti stampare il dattiloscritto e inviartelo tramite raccomandata. Attenzione però a non aprire la busta, dovrai conservarla integra.

Pubblicare il libro su internet.

Così però ti giochi la possibilità di pubblicarlo con un editore, in alternativa c’è sempre Wattpad, che comunque è ben visto dalle case editrici.

Registrare la marca temporale su Patamu,

Questo è il metodo che uso io, e con il quale mi trovo bene. Puoi scegliere di sottoscrivere un’abbonamento annuale, i costi sono piuttosto contenuti.

Spero di aver fatto chiarezza sull’argomento.

I’M NOT CRAZY, I’M A WRITER.

Blog 0

Magicae: una romantica favola d’amore.

Magicae, una romantica fiaba da leggere non solo ai bambini.

Magicae

Magicae

Se cerchi un libro fantasy con protagonista femminile, sei sulla pagina giusta.

L’idea di scrivere Magicae mi è venuta dopo la nascita della mia seconda figlia. Non ti nego che questo romanzo è dedicato a loro.

E’una fiaba inventata apposta.

Il messaggio che vorrei trasmettere loro attraverso questa storia, è che tutti hanno una seconda possibilità. Chi sbaglia può sempre rimediare, con buoni azioni e soprattutto con la propria forza di volontà.

Magicae è un libro fantasy con fate, streghe e troll.

E’ un racconto che somiglia alle favole per bambini, dove la trama intreccia sia il mondo magico che quello umano.

Come ogni favola che si rispetti, ho voluto inserire un messaggio, mi piace pensare che i personaggi dei miei romanzi alla fine imparino qualcosa.

Sta a te scoprire qual è!

I’M NOT CRAZY, I’M A WRITER

 

Blog 0

Fantasy o Fantastico?

I Libri fantasy sono solo storie per bambini? O piacciono anche agli adulti?

“Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro.”  Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol

Il Fantasy è il nome che comunemente viene dato a un genere letterario.

In generale questo termine viene utilizzato per tutte quelle narrazioni dove è presente l’elemento magico, ciò che è inspiegabile di fronte alla razionalità umana, tipico della fiaba.

Quando si parla di libro fantastico si pensa subito a una fiaba da leggere ai bambini.

Le favole per bambini non raccontano solo una storia di pura evasione, raccolgono insieme i valori e le virtù dell’essere umano, ed è sempre presente la descrizione dell’eterna lotta tra il male e il bene.

Magicae

Magicae

Una romantica favola per adulti.

 

Il Genere Fantasy in realtà è figlio del Genere Fantastico dove la storia che viene raccontata esula dalle normali esperienze quotidiane, divenendo così straordinaria.

E’ sempre esistito, le sue origini risalgono all’antichità, pensate ai grandi poemi epici e ai loro miti.

Durante il corso dei secoli ha subito delle trasformazioni adattandosi ai diversi momenti storici ed è sopravvissuto fino ai nostri giorni.

Un classico esempio sono le fiabe per bambini.

“Sapeva che sarebbe stato sufficiente aprire gli occhi per tornare alla sbiadita realtà senza fantasia degli adulti.” Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol

All’interno del vasto mondo del fantastico troviamo quindi diversi sottogeneri con cui oggi ci divertiamo a classificare le storie: l’horror, la fantascienza, il fantasy e il gotico.

  • Perché questo genere è amato da tanti?
  • Perché queste storie per bambini sono capaci di evocare l’immaginazione del lettore?

Perché ai suoi occhi diventano credibili, è l’effetto della sorpresa che rende questo genere letterario tanto affascinante.

Ti voglio consigliare qualche romanzo da cui anche io ho preso spunto per scrivere Magicae:

  • Harry Potter di J. K. Rowling (la saga completa)
  • Il trono di spade di George R. R. Martin (la saga completa)
  • It di Stephen King
  • Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol
  • Alice attraverso lo specchio di Lewis Carrol
  • Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi
  • Peter e Wendy di J.M. Barrie
  • Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry

I’m not crazy, I’m a writer

Blog 0

Il genere horror o lo ami o lo odi!

Quante volte sei rimasto deluso da i racconti horror?

Psycho – il Film

Quando esce un nuovo film horror al cinema ti sembra che sia arrivato il regalo tanto atteso che stavi aspettando.

Se ti invitano al cinema, quello che vuoi fare è sicuramente andare a vedere il film horror più pauroso che c’è in programmazione, quello di cui hai visto il trailer.

Quello stesso film, quando viene presentato al pubblico, viene incartato nel suo bel pacchetto, e vengono mandati in onda quei pochi spezzoni, che ti fanno rimanere col fiato corto dalla paura.

Stessa cosa vale per chi ama i racconti horror.

Pensa all’ultimo romanzo di Stephen King disponibile in libreria, non vedi l’ora di leggerlo, perché sei certo che passerai una settimana insonne.

La Strage dei 7

Devi sapere che ci sono due tipi di persone, quelle che il regalo lo scartano piano, e quelle che invece non ce la fanno ad aspettare, e per vedere cosa c’è dentro, strappano la carta tutta insieme, tutta d’un fiato!

Tutte e due le persone hanno la stessa curiosità, ma la gestiscono in modi e tempi diversi!

Quello che conta è l’impressione finale, ovvero se il regalo ti è piaciuto oppure no.

Visto che il mio è un blog che parla di libri voglio lasciarti una lista dei migliori horror da leggere:

dracula bram stoker

Questa è una classifica che ha stilato mondofox con la quale mi trovo abbastanza d’accordo:

15) Danza Macabra di Dan Simmons (1989)

14) L’Isola del Dottor Moreau di Herbert G. Wells (1895)

13) La Ragazza della Porta Accanto di Jack Ketchum (1989)

12) Dracula di Bram Stoker (1897)

11) La Fortezza di F. Paul Wilson (1981)

10) Cabal di Clive Barker (1988)

09) Rosemary’s Baby di Ira Levin (1967)

08) Frankenstein, o il Moderno Prometeo di Mary Shelley (1816-1817)

07) L’Incubo di Hill House di Shirley Jackson (1959)

06) Lasciami Entrare di John Ajvide Lindqvist (2004)

05) Io Sono Leggenda di Richard Matheson (1954)

04) Le Montagne della Follia di Howard Phillips Lovecraft (1936)

03) Pet Sematary di Stephen King (1983)

02) L’Esorcista di William Peter Blatty (1971)

01) IT di Stephen King (1986)

Buona lettura.

I’m not crazy, I’am a writer

 

Blog 1

HORROR QUIZ di Angelicah

Partecipa al gioco horror

QUANTO NE SAI DI HORROR? METTITI ALLA PROVA!!

Affrettati a partecipare!

Se risponderai esattamente alle 10 domande dell’HORROR QUIZ di Angelicah riguardanti la letteratura, la cinematografia e la fumettistica Horror… Riceverai in regalo l’Ebook del Romanzo La Strage dei 7 di Chiara Gentili

La Strage dei 7

Buon divertimento!!!

REGOLAMENTO

1- possono partecipare tutti

3- Per partecipare basta rispondere correttamente alle 10 domande dell’HORROR QUIZ di Angelicah.

4- inviare le risposte corrette all’indirizzo Email angelicah.writer@gmail.com specificando nell’oggetto Giveaway LA STRAGE DEI 7.

Deve essere indicato inoltre l’indirizzo Email al quale si vuole ricevere l’Ebook omaggio, e il nome di battesimo senza il cognome.

Scrivere le risposte nel corpo dell’Email come nell’esempio:

1- risposta

2- risposta

3- risposta

Etc…

5- il quiz horror è stato depositato, chi invierà la Email con le risposte all’indirizzo di posta elettronica indicato nel punto 4, riceverà come risposta il file in pdf del quiz horror con il numero di deposito, nell’ Email di risposta verrà inoltre indicato se il partecipante ha vinto l’Ebook per aver risposto correttamente a tutte le 10 domande.

6- L’Ebook verrà inviato in formato epub, il formato standard per leggere gli Ebook sui diversi dispositivi: ereader, tablet e smartphone. Prima di partecipare verifica che questo formato sia supportato dal tuo dispositivo.

7- È vietato postare le risposte nella pagina.

Buon Divertimento!

Blog 0

800 Anni di Storia, Mito e Leggenda

L’Abbazia gotica di San Galgano fu costruita tra il 1218 e il 1288 dai monaci cistercensi.

E’ la prima chiesa gotica costruita in Toscana.

Avevo letto di questo posto sul web, mentre cercavo un luogo mistico per ambientare un mio romanzo. E mi sono imbattuta nella storia di San Galgano.

L’abbazia fu costruita in una posizione strategica, si trova nei pressi del fiume Merse, immersa nella natura, tra boschi e pianure coltivabili, ma allo stesso tempo vicino a grandi vie di comunicazione della Maremma.

La comunità di San Galgano accolse importanti personalità, finché nel 1329 e poi nel 1348 affrontò prima una dura carestia e poi la peste. I monaci dell’epoca subirono nel corso di quegli anni anche i saccheggi di diversi eserciti mercenari.

Alla fine del XV secolo i pochi monaci rimasti si trasferirono nel palazzo di San Galgano a Siena.

Nel 1796 un fulmine colpì il campanile dell’abbazia, che crollò sul tetto, la chiesa venne poi sconsacrata nel 1789.

Così mossa dalla curiosità ho deciso di inserirla nel mini-tour del mio compleanno.

Come puoi vedere dalle foto che ho postato, l’abbazia è stupenda! Il particolare di non avere il tetto la rende un luogo incantevole pieno di fascino e mistero.

A poco più di 500 metri dall’abbazia fu costruito l’Eremo di Montesiepi tra il 1181 e il 1185, sul colle dove si narra che Galgano Guidotti si ritirò in eremitaggio.

Purtroppo non ho potuto visitarlo, è un strada in salita e con le bambine piccole non me la sono sentita.

La cappella ha una pianta circolare e al centro dell’eremo si trova il leggendario masso dove il cavaliere infisse la sua spada come simbolo di addio alle armi e atto di conversione alla pace.

Blog 0

Ciao Stan Lee

Questo articolo vuole essere un omaggio a Stanley Martin Lieber conosciuto con il nome d’arte di Stan Lee.

E’ stato presidente e direttore editoriale della casa editrice di fumetti Marvel Comics,

Le 5 migliori storie, che secondo il suo parere, ha realizzato nella sua carriera sono:

  1. The Amazing Spider-Man 
  2. Daredevil
  3. Fantastic Four
  4. Silver Surfer
  5. The Mighty Thor

Negli ultimi anni Stan  Lee era diventato per la Marvel una figura chiave, e la sua immagine pubblica era molto ricercata, facendo apparizioni alle convention di fumetti in giro per il mondo, e intervenendo e partecipando ai dibattiti.

Era noto anche per le sue sporadiche apparizioni in quasi tutte le produzioni della Marvel, sia film, che serie televisive. E’ apparso anche in film di altre produzioni.

Stan Lee è morto ieri all’età di 95 anni al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, in California, dopo essere stato trasportato d’urgenza in ambulanza il giorno stesso a causa di un peggioramento della polmonite che lo aveva colpito.

Ciao Stan! Ci mancherai!

Blog 4

Il Genio di Wattpad

Qualcuno ha detto che la scrittura è tra tutte le arti quella più potente.

C’è anche il detto che dice: “Ne ferisce più la penna che la spada”.

Ma è davvero così? O nell’epoca dei social network la scrittura è scivolata in secondo piano?

Dalle recenti statistiche l’assiduo frequentatore dei Social non dedica più di qualche secondo a leggere un post, preferisce una comunicazione più immediata che è quella delle immagini, o meglio ancora dei video.

Una modo di comunicare più veloce, che arriva dritta al punto!

Dei signori, nel 2006 a Toronto, forse un po’ pazzi, forse dei visionari; o secondo me gente che ci ha visto lungo😏 hanno voluto scommettere ancora una volta sulla scrittura e si sono inventati un social network tutto da leggere: WATTPAD.

Ci hanno fatto un sito internet e poi un’applicazione che gira benissimo sia su IOS che su ANDROID.

13 miliardi di minuti spesi in lettura sulla piattaforma ogni mese. Più di mezzo miliardo di storie caricate ogni singolo giorno. Leader mondiale della misurazione dell’audience sul web, le persone  passano più tempo qui sopra che su Candy Crush o Snapchat.

L’iscrizione ovviamente è gratuita, e funziona un po’ come Instagram: l’utente oltre a condividere foto e video, può postare dei veri e propri componimenti; che siano poesie, racconti brevi, o romanzi a puntate, poco importa. L’importante è la creatività! O se vogliamo dirlo con lo stesso linguaggio di Wattpad, per leggere e condividere storie che amerai!

Chi mi conosce bene, sa quanto impegno ci metto nella scrittura. Quando ho iniziato a scrivere per prima cosa sono rimasta affascinata dal mondo del Self-publishing. Cosa c’è di meglio che scrivere un romanzo e pubblicarlo Immediatamente?

Poi però, con la mia seconda opera, ho voluto tentare la strada dell’editoria tradizionale. Insomma, come fai a chiamarti scrittore se un editore non decide di pubblicarti?

Ma Wattpad è un’altra cosa! Lo trovo geniale.

Dal momento che inizia il processo creativo di un romanzo, hai la possibilità di postarlo e farlo leggere a milioni di persone. Ma non solo, quelle stesse persone possono commentare, darti delle dritte, farti notare dei dettagli ai quali tu proprio non avevi pensato.

Quindi, per farla breve, ho deciso di sperimentare questo nuovo modo di scrivere.

Mi rivolgo a voi cari lettori che seguite il mio blog e la mia pagina con entusiasmo: leggendo il passaggio di un romanzo non vi sarebbe piaciuto dire qualcosa all’autore?

Con Wattpad ora potete farlo.

In qualsiasi momento della lettura potete fermarvi e lasciarmi un messaggio proprio in quel preciso punto che vi ha colpito, o che vi ha deluso😞. Da oggi potete trovare su WATTPAD le mie nuove storie, che sono in fase di lavorazione.

Allora non siate timidi, fatevi sentire!

Non mi resta che augurarvi una

😜😜Buona lettura a tutti!

Blog 0

Quando le canzoni diventano poesia

Anche per te

Clicca e ascolta la canzone ANCHE PER TE

Per te che è ancora notte e già prepari il tuo caffé

Che ti vesti senza più guardar lo specchio dietro te

Che poi entri in chiesa e preghi piano

E intanto pensi al mondo ormai per te così lontano

Per te che di mattina torni a casa tua perché

Per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te

Per te che metti i soldi accanto a lui che dorme

E aggiungi ancora un po’ d’amore a chi non sa che farne

Anche per te vorrei morire, ed io morir non so

Anche per te darei qualcosa che non ho

E così, e così, e così

Io resto qui

A darle i miei pensieri

A darle quel che ieri

Avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi

Al vento avrebbe detto sì

 

Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi

Lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai

Per te che un errore ti è costato tanto

Che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto

Anche per te vorrei morire, ed io morir non so

Anche per te darei qualcosa che non ho

E così, e così, e così

Io resto qui

A darle i miei pensieri

A darle quel che ieri

Avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi

Al vento avrebbe detto sì

Writer(s): Battisti, Mogol

Blog 0

MAGICAE

Giacinto è una fata che si sente infelice perché non capisce la ragione della sua esistenza,  come le altre della sua specie ogni giorno osserva la vita della sua sorella umana attraverso una magica sfera di cristallo.

Una notte però la luna si commuove nel vedere la sua creatura soffrire e decide di donarle la possibilità di vivere un giorno da umana.

Giacinto grazie all’incantesimo della Luna viene mandata nel nostro mondo e trasformata in una ragazza.

Nella nostra dimensione, per mezzo di un sortilegio, arriva anche Gramigno, un malefico troll dall’animo crudele che brama da sempre di impossessarsi della sfera di cristallo della fata.

Giacinto si trova per magia nella città di Barcellona insieme al troll, il quale cogliendo l’occasione le ruba il cristallo e scappa.

La fata è rimasta sola in un mondo che conosce appena, ma per fortuna incontra Felix un giovane artista che sogna una vita diversa.

Felix la aiuta a ritrovare la sfera magica che le serve per fare ritorno nel suo mondo, per il volere delle magia i due ragazzi si sono incontrati e si innamoreranno.

È una corsa contro il tempo durante la quale Giacinto sperimenta tutta la gamma delle emozioni umane e vive una tenera storia d’amore.

Alla fine la fata comprende il motivo della sua vita e le emozioni trionferanno.

Blog 2

L’abitudine ai giudizi

Siamo così abituati a pensare di valere qualcosa solo se riceviamo dei consensi da chi pensiamo dovrebbe saperne più di noi.

Abituati! Perché di abitudine si tratta.

Abitudine: abi’tudine/ s. f. [dal lat. habitudo -dĭnis, der. di habĭtus -us «abito»]. – 1.(ant.) Disposizione o costituzione naturale; inclinazione: a. del corpo, dell’animo. sin attitudine, predisposizione, propensione, tendenza. 2.a. Tendenza a ripetere determinati atti e comportamenti, anche con la prep. a: avere, prendere, contrarre, perdere un ’a.; una buona, una cattiva, una pessima a.; fare l’a. a qualche cosa, avvezzarcisi al punto da non avvertirne più la presenza. sin consuetudine (di), (lett.) costumanza (di), costume (di), vezzo (di). b. (filos., giur.) Disposizione stabile, costante modo di essere e di operare.

Quando veniamo al mondo siamo liberi, poi per ogni cosa che facciamo dal momento in cui emettiamo il primo vagito ci viene detto “bravo che mangi” “sei bravo che non piangi” oppure “sei cattivo se fai i capricci”…

E questo si ripete il primo giorno di scuola materna, quando cominciamo a confrontarci con gli altri bambini. Il primo giorno delle elementari dove anche come prendi una penna in mano viene valutato positivamente o negativamente. E via fino all’università e al primo colloquio di lavoro e in ufficio. Perfino quando morirai il prete durante l’omelia dirà “è stata una buona persona, ottimo padre/madre, ottimo marito/moglie…”

L’abitudine al consenso è tatuata nel nostro Dna ed è difficile liberarsene. Non solo non siamo capaci di credere in noi stessi e in quello che facciamo senza essere giudicati. Non concediamo la nostra fiducia a nessuno che non sia stato reso credibile dai famosi giudizi!

So di essere ripetitiva, ma una grande scrittrice a riassunto tutto quello che sto dicendo meglio di me.

Leggete e meditate, ogni tanto c’è bisogno che qualcuno ci ricordi chi siamo e quanto valiamo e quel qualcuno siamo proprio noi stessi!

“La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati. La nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura. È la nostra luce, non la nostra oscurità che più ci spaventa.Ci chiediamo, chi sono io per essere brillante, bellissimo, pieno di talento e favoloso? In realtà, chi sei tu per non esserlo? Sei figlio di dio. Il tuo giocare in piccolo non serve al mondo. Non c’è niente di illuminato a sminuire se stessi in modo che altre persone non si sentano insicure vicino a te. Siamo tutti nati per brillare come fanno i bambini. Siamo nati per manifestare la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi, ma in tutti noi. E mentre lasciamo che la nostra luce risplenda, inconsciamente diamo agli altri la possibilità di fare altrettanto.E quando siamo liberati dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.”

Marianne Williamson

Blog 0

I luoghi delle fiabe Disney che esistono davvero

Le fiabe Disney ci hanno sempre trasportato verso castelli incantati, foreste magiche e villaggi sperduti. Ma alcuni di questi posti esistono davvero.

Frozen (2013) – Arandelle, Norvegia

È ispirato al regno di Arandelle, che si trova su un fiordo norvegese della Penisola Scandinava.

La Bella e la Bestia (1991) – Alsazia

Piccolo, grazioso e pieno di fiori, il villaggio di Belle

Il Re Leone (1993) – Serengeti

Il territorio è condiviso da due nazioni, Tanzania e Kenya, ed è il posto migliore per i turisti per ammirare i leoni nel loro habitat naturale.

Aladdin (1992) – Taj Mahal in Agra, India

La Bella Addormentata nel Bosco (1987) – Baviera

Rapunzel (2010) – Mont-Saint Michel, Normandia

Il gobbo di Notre Dame (1997) – Cattedrale di Notre Dame, Parigi

La storia del Gobbo di Notre Dame è ambientata a Parigi e prende ispirazione dell’omonima cattedrale, che si trova nel centro della città.

La Sirenetta (1989) – Castello di Chillon a Veytaux in Svizzera

Biancaneve (1951) – Segovia, Spagna