Ciao Stan Lee

Questo articolo vuole essere un omaggio a Stanley Martin Lieber conosciuto con il nome d’arte di Stan Lee.

E’ stato presidente e direttore editoriale della casa editrice di fumetti Marvel Comics,

Le 5 migliori storie, che secondo il suo parere, ha realizzato nella sua carriera sono:

  1. The Amazing Spider-Man 
  2. Daredevil
  3. Fantastic Four
  4. Silver Surfer
  5. The Mighty Thor

Negli ultimi anni Stan  Lee era diventato per la Marvel una figura chiave, e la sua immagine pubblica era molto ricercata, facendo apparizioni alle convention di fumetti in giro per il mondo, e intervenendo e partecipando ai dibattiti.

Era noto anche per le sue sporadiche apparizioni in quasi tutte le produzioni della Marvel, sia film, che serie televisive. E’ apparso anche in film di altre produzioni.

Stan Lee è morto ieri all’età di 95 anni al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, in California, dopo essere stato trasportato d’urgenza in ambulanza il giorno stesso a causa di un peggioramento della polmonite che lo aveva colpito.

Ciao Stan! Ci mancherai!

Il Genio di Wattpad

Qualcuno ha detto che la scrittura è tra tutte le arti quella più potente.

C’è anche il detto che dice: “Ne ferisce più la penna che la spada”.

Ma è davvero così? O nell’epoca dei social network la scrittura è scivolata in secondo piano?

Dalle recenti statistiche l’assiduo frequentatore dei Social non dedica più di qualche secondo a leggere un post, preferisce una comunicazione più immediata che è quella delle immagini, o meglio ancora dei video.

Una modo di comunicare più veloce, che arriva dritta al punto!

Dei signori, nel 2006 a Toronto, forse un po’ pazzi, forse dei visionari; o secondo me gente che ci ha visto lungo😏 hanno voluto scommettere ancora una volta sulla scrittura e si sono inventati un social network tutto da leggere: WATTPAD.

Ci hanno fatto un sito internet e poi un’applicazione che gira benissimo sia su IOS che su ANDROID.

13 miliardi di minuti spesi in lettura sulla piattaforma ogni mese. Più di mezzo miliardo di storie caricate ogni singolo giorno. Leader mondiale della misurazione dell’audience sul web, le persone  passano più tempo qui sopra che su Candy Crush o Snapchat.

L’iscrizione ovviamente è gratuita, e funziona un po’ come Instagram: l’utente oltre a condividere foto e video, può postare dei veri e propri componimenti; che siano poesie, racconti brevi, o romanzi a puntate, poco importa. L’importante è la creatività! O se vogliamo dirlo con lo stesso linguaggio di Wattpad, per leggere e condividere storie che amerai!

Chi mi conosce bene, sa quanto impegno ci metto nella scrittura. Quando ho iniziato a scrivere per prima cosa sono rimasta affascinata dal mondo del Self-publishing. Cosa c’è di meglio che scrivere un romanzo e pubblicarlo Immediatamente?

Poi però, con la mia seconda opera, ho voluto tentare la strada dell’editoria tradizionale. Insomma, come fai a chiamarti scrittore se un editore non decide di pubblicarti?

Ma Wattpad è un’altra cosa! Lo trovo geniale.

Dal momento che inizia il processo creativo di un romanzo, hai la possibilità di postarlo e farlo leggere a milioni di persone. Ma non solo, quelle stesse persone possono commentare, darti delle dritte, farti notare dei dettagli ai quali tu proprio non avevi pensato.

Quindi, per farla breve, ho deciso di sperimentare questo nuovo modo di scrivere.

Mi rivolgo a voi cari lettori che seguite il mio blog e la mia pagina con entusiasmo: leggendo il passaggio di un romanzo non vi sarebbe piaciuto dire qualcosa all’autore?

Con Wattpad ora potete farlo.

In qualsiasi momento della lettura potete fermarvi e lasciarmi un messaggio proprio in quel preciso punto che vi ha colpito, o che vi ha deluso😞. Da oggi potete trovare su WATTPAD le mie nuove storie, che sono in fase di lavorazione.

Allora non siate timidi, fatevi sentire!

Non mi resta che augurarvi una

😜😜Buona lettura a tutti!

Quando le canzoni diventano poesia

Anche per te

Clicca e ascolta la canzone ANCHE PER TE

Per te che è ancora notte e già prepari il tuo caffé

Che ti vesti senza più guardar lo specchio dietro te

Che poi entri in chiesa e preghi piano

E intanto pensi al mondo ormai per te così lontano

Per te che di mattina torni a casa tua perché

Per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te

Per te che metti i soldi accanto a lui che dorme

E aggiungi ancora un po’ d’amore a chi non sa che farne

Anche per te vorrei morire, ed io morir non so

Anche per te darei qualcosa che non ho

E così, e così, e così

Io resto qui

A darle i miei pensieri

A darle quel che ieri

Avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi

Al vento avrebbe detto sì

 

Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi

Lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai

Per te che un errore ti è costato tanto

Che tremi nel guardare un uomo e vivi di rimpianto

Anche per te vorrei morire, ed io morir non so

Anche per te darei qualcosa che non ho

E così, e così, e così

Io resto qui

A darle i miei pensieri

A darle quel che ieri

Avrei affidato al vento cercando di raggiungere chi

Al vento avrebbe detto sì

Writer(s): Battisti, Mogol

Il Decalogo del Libro Prestato

Domenico Tramutola, un macchinista delle Ferrovie dello Stato in pensione, appassionato di letteratura; affianca a ogni libro prestato alla figlia Valentina un decalogo con delle istruzioni…

decalogo del libro prestato
© La Repubblica Il decalogo
  1. Il libro non è tuo
  2. E’ mio
  3. Anzi di chiunque voglia crescere
  4. Prima di leggerlo informarsi sull’autore e perché lo ha scritto
  5. Non pieguzzare le pagine
  6. odorarlo per drogarsi
  7. Se è bello leggerlo piano se no finisce
  8. Farlo riposare, l’autore si è stancato a scriverlo
  9. Però ha incassato denaro
  10. In caso di catastrofi salvare prima i libri
  11. Vabbuò, fa com t’ piac’

Buona lettura

MAGICAE

Giacinto è una fata che si sente infelice perché non capisce la ragione della sua esistenza,  come le altre della sua specie ogni giorno osserva la vita della sua sorella umana attraverso una magica sfera di cristallo.

Una notte però la luna si commuove nel vedere la sua creatura soffrire e decide di donarle la possibilità di vivere un giorno da umana.

Giacinto grazie all’incantesimo della Luna viene mandata nel nostro mondo e trasformata in una ragazza.

Nella nostra dimensione, per mezzo di un sortilegio, arriva anche Gramigno, un malefico troll dall’animo crudele che brama da sempre di impossessarsi della sfera di cristallo della fata.

Giacinto si trova per magia nella città di Barcellona insieme al troll, il quale cogliendo l’occasione le ruba il cristallo e scappa.

La fata è rimasta sola in un mondo che conosce appena, ma per fortuna incontra Felix un giovane artista che sogna una vita diversa.

Felix la aiuta a ritrovare la sfera magica che le serve per fare ritorno nel suo mondo, per il volere delle magia i due ragazzi si sono incontrati e si innamoreranno.

È una corsa contro il tempo durante la quale Giacinto sperimenta tutta la gamma delle emozioni umane e vive una tenera storia d’amore.

Alla fine la fata comprende il motivo della sua vita e le emozioni trionferanno.

L’abitudine ai giudizi

Siamo così abituati a pensare di valere qualcosa solo se riceviamo dei consensi da chi pensiamo dovrebbe saperne più di noi.

Abituati! Perché di abitudine si tratta.

Abitudine: abi’tudine/ s. f. [dal lat. habitudo -dĭnis, der. di habĭtus -us «abito»]. – 1.(ant.) Disposizione o costituzione naturale; inclinazione: a. del corpo, dell’animo. sin attitudine, predisposizione, propensione, tendenza. 2.a. Tendenza a ripetere determinati atti e comportamenti, anche con la prep. a: avere, prendere, contrarre, perdere un ’a.; una buona, una cattiva, una pessima a.; fare l’a. a qualche cosa, avvezzarcisi al punto da non avvertirne più la presenza. sin consuetudine (di), (lett.) costumanza (di), costume (di), vezzo (di). b. (filos., giur.) Disposizione stabile, costante modo di essere e di operare.

Quando veniamo al mondo siamo liberi, poi per ogni cosa che facciamo dal momento in cui emettiamo il primo vagito ci viene detto “bravo che mangi” “sei bravo che non piangi” oppure “sei cattivo se fai i capricci”…

E questo si ripete il primo giorno di scuola materna, quando cominciamo a confrontarci con gli altri bambini. Il primo giorno delle elementari dove anche come prendi una penna in mano viene valutato positivamente o negativamente. E via fino all’università e al primo colloquio di lavoro e in ufficio. Perfino quando morirai il prete durante l’omelia dirà “è stata una buona persona, ottimo padre/madre, ottimo marito/moglie…”

L’abitudine al consenso è tatuata nel nostro Dna ed è difficile liberarsene. Non solo non siamo capaci di credere in noi stessi e in quello che facciamo senza essere giudicati. Non concediamo la nostra fiducia a nessuno che non sia stato reso credibile dai famosi giudizi!

So di essere ripetitiva, ma una grande scrittrice a riassunto tutto quello che sto dicendo meglio di me.

Leggete e meditate, ogni tanto c’è bisogno che qualcuno ci ricordi chi siamo e quanto valiamo e quel qualcuno siamo proprio noi stessi!

“La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati. La nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura. È la nostra luce, non la nostra oscurità che più ci spaventa.Ci chiediamo, chi sono io per essere brillante, bellissimo, pieno di talento e favoloso? In realtà, chi sei tu per non esserlo? Sei figlio di dio. Il tuo giocare in piccolo non serve al mondo. Non c’è niente di illuminato a sminuire se stessi in modo che altre persone non si sentano insicure vicino a te. Siamo tutti nati per brillare come fanno i bambini. Siamo nati per manifestare la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi, ma in tutti noi. E mentre lasciamo che la nostra luce risplenda, inconsciamente diamo agli altri la possibilità di fare altrettanto.E quando siamo liberati dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.”

Marianne Williamson

I luoghi delle fiabe Disney che esistono davvero

Le fiabe Disney ci hanno sempre trasportato verso castelli incantati, foreste magiche e villaggi sperduti. Ma alcuni di questi posti esistono davvero.

Frozen (2013) – Arandelle, Norvegia

È ispirato al regno di Arandelle, che si trova su un fiordo norvegese della Penisola Scandinava.

La Bella e la Bestia (1991) – Alsazia

Piccolo, grazioso e pieno di fiori, il villaggio di Belle

Il Re Leone (1993) – Serengeti

Il territorio è condiviso da due nazioni, Tanzania e Kenya, ed è il posto migliore per i turisti per ammirare i leoni nel loro habitat naturale.

Aladdin (1992) – Taj Mahal in Agra, India

La Bella Addormentata nel Bosco (1987) – Baviera

Rapunzel (2010) – Mont-Saint Michel, Normandia

Il gobbo di Notre Dame (1997) – Cattedrale di Notre Dame, Parigi

La storia del Gobbo di Notre Dame è ambientata a Parigi e prende ispirazione dell’omonima cattedrale, che si trova nel centro della città.

La Sirenetta (1989) – Castello di Chillon a Veytaux in Svizzera

Biancaneve (1951) – Segovia, Spagna

Le panchine letterarie di Londra

Queste panchine sono state installate a Londra per promuovere la letteratura.

Ogni panchina rappresenta un’opera letteraria dei maggiori autori inglesi e mondiali, decorate da illustratori professionisti  e artisti locali.

ORGLOGLIO E PREGIUDIZIO, Jane Austen

PETER PAN, J.M. Barrie

ALWAYS TRY TO BE A LITTLE KINDER THAN IS NECESSARY, J.M. Barry

MARY POPPINS, P.L. Travers

IL LIBRO DELLA GIUNGLA, Rudyard Kipling

IL SEGRETO DI GREENSHORE, Agatha Christie

L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO, Oscar Wilde

IL DIARIO DI BRIDGET JONES, Helen Fielding

LE AVVENTURE DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE E ATTRAVERSO LO SPECCHIO, Lewis Carroll

Fantasy o Fantastico?

“Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro.”  Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol

Il Fantasy è il nome che comunemente viene dato ad un genere letterario, in generale questo termine viene utilizzato per tutte quelle narrazioni dove è presente l’elemento magico, ciò che è inspiegabile di fronte alla razionalità umana, tipico della fiaba. Non racconta solo una storia di pura evasione, raccoglie insieme i valori e le virtù dell’essere umano ed è sempre presente la descrizione dell’eterna lotta tra il male e il bene.

Questo genere in realtà è figlio del Fantastico dove la storia che viene raccontata esula dalle normali esperienze quotidiane, divenendo così straordinaria. E’ sempre esistito, le sue origini risalgono all’antichità, pensate ai grandi poemi epici e ai loro miti. Durante il corso dei secoli ha subito delle trasformazioni adattandosi ai diversi momenti storici ed è sopravvissuto fino ai nostri giorni.

“Sapeva che sarebbe stato sufficiente aprire gli occhi per tornare alla sbiadita realtà senza fantasia degli adulti.” Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol

All’interno del vasto mondo del fantastico troviamo quindi diversi sottogeneri con cui oggi ci divertiamo a classificare le storie tra i quali l’orrore, la fantascienza, il fantasy e il gotico.

Ma perché questo genere è amato da tanti? Perché queste storie sono capaci di evocare l’immaginazione del lettore, che ai suoi occhi diventano credibili, è l’effetto della sorpresa che rende questo genere letterario tanto affascinante.

Vi consiglio qualche romanzo:

  • Harry Potter di J. K. Rowling (la saga completa)
  • Il trono di spade di George R. R. Martin (la saga completa)
  • It di Stephen King
  • Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carrol
  • Alice attraverso lo specchio di Lewis Carrol
  • Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi
  • Peter e Wendy di J.M. Barrie

Buona lettura!

Come Non Scrivere Un Romanzo

Nel web, in edicola, nelle librerie ci sono diverse guide che spiegano come scrivere un romanzo di successo… non voglio dire che siano del tutto inutili, ma quasi. Sicuramente se l’aspirante scrittore non ha la più pallida idea di come cominciare, forse potrebbe prendere spunto da uno di questi libri.

Ricordatevi però che la vostra storia non la troverete tra quelle pagine, l’idea banale o innovativa che sia la dovete trovare dentro di voi!

Anche io come tutti quelli che hanno iniziato, sono andata alla ricerca di questi manuali, tanto per capire da dove partire, dopo averne letti 4 o 5 il messaggio è arrivato forte e chiaro, era tutto inutile, quello che dovevo fare era semplicemente sedermi davanti ad un monitor e iniziare a scrivere. Del mio primo romanzo non ho fatto nemmeno la scaletta è venuto fuori da se, le idee sono schizzate fuori dal cervello. Alla fine, dopo un mese e mezzo e scrivendo tutti i giorni ho terminato la prima bozza! Uno schifo!! Refusi, parole ripetute, frasi senza significato… alla fine alla sesta bozza l’ho finalmente pubblicato. Ho deciso di non inviarlo a nessuna casa editrice, ero troppo fiera di me stessa per quello che avevo creato da sola e volevo godermi il momento.

Dove sta la magia? La magia può essere tradotta in immaginazione!

Provate ad immaginare una scena, ad esempio una porta chiusa di una stanza, d’un tratto la porta si apre ed entra… continuate voi! E’ ovvio che da quella porta può entrare chiunque o qualsiasi cosa, siete voi che dovete decidere! Se riuscite ad iniziare non fermatevi, continuate e non pensate alla grammatica o alla sintassi quella si può sempre sistemare. Quello che dovete sempre tenere alla mente quando descrivete un personaggio è il movente! Le azioni sono l’effetto di una qualche causa, e perché la vostra storia diventi credibile dovete sempre rispettare questa regola…

Personalmente non ho altri consigli da dare, le scalette i metodi vari, non servono a nulla, quello che ci vuole è solo tanta immaginazione e fiducia in se stessi! La strada è lunga e molto faticosa, se riuscirete a portare a termine il vostro primo romanzo, alla fine vi sembrerà di aver scalato una dannata montagna! Se non ci credete voi in quello che scrivete non ci potrà certo credere il lettore! Ma questa è una regola che a mio parere può essere usata in ogni occasione della vita, si sposa con tutto.

Allora per essere più precisi:

  • Non comprate libri che trattano corsi di scrittura, se proprio dovete farlo spendete poco.
  • Non lesinate le parole, scrivete tutto quello che vi viene in mente.
  • Non abbiate paura di mostrare voi stessi, è normale che in ogni romanzo ci sia il vissuto dell’autore che lo ha scritto.
  • Non tenete il vocabolario sulla scrivania come ferma fogli, usatelo! Ci sono parole che non conoscete.
  • Non comprate i libri solo per arricchire la vostra libreria, ma leggeteli.
  • Non illudetevi che sia facile, è il contrario.
  • Non chiudetevi in voi stessi, apritevi a nuove esperienze e alle persone, tutto fa brodo.

Buon lavoro a tutti quelli che ci vogliono provare!