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Categoria: Blog

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Cena con delitto “La Strage dei 7”

Festeggiare Halloween in modo originale.

Ciao, per festeggiare Halloween, quest’anno ho deciso di rivisitare il romanzo La Strage dei 7 e creare un copione fatto a posta per organizzare la mia cena con delitto.

Ma non è tutto, ho deciso di creare un ebook dedicato con trama e personaggi. Massimo 6 giocatori.

Che cos’è un Murder Party?

Anche conosciuto come “Cena con Delitto”, il Murder Party è un gioco di ruolo, di argomento investigativo.

I partecipanti interpretano un ruolo che gli viene assegnato dal regista.

Uno di loro è colpevole del reato, ma il suo ruolo è ignoto a tutti gli atri giocatori. Il giocatore in questione deve essere in grado di mantenere il delitto segreto.

Gli altri giocatori dovranno capire, in base ad alcuni indizi, chi è il colpevole.

Il gioco richiede un copione strutturato e una discreta abilità interpretativa da parte dei partecipanti.

Il Murder Party nasce nei primi decenni del ventesimo secolo in Inghilterra, ma si espande nel mondo, in Italia infatti esistono diverse organizzazioni che si occupano di questo tipo d’intrattenimento anche in modo professionale.

Il Murder Party, dopo gli anni ottanta, sbarca anche in teatro, interpretato da attori e registi professionisti, che sono capaci di coinvolgere gli spettatori.

Murder Party – Strage dei 7 –

È il 2015.
Ci troviamo ad Assergi in Abruzzo, un piccolo borgo medioevale che si trova vicino alla località sciistica di Campo Imperatore, provincia dell’Aquila.
Un ricco americano di successo, di nome Frank Allen, vorrebbe acquistare Villa Rosa, una casa di campagna che si trova sulla strada che porta al paese.
Frank però è ignaro dei fatti misteriosi che sono accaduti anni prima nella casa.
Viene accompagnato alla cena da un suo vecchio amico di Assergi, Cesidio Poretti, ex Maresciallo dei Carabinieri; e da Silvia Cenci, un’attraente agente immobiliare, che lo ha messo in contatto con la proprietaria della casa, Mara Ianni.
Con loro c’è anche un prete, Padre Giordano, che si occupa di esorcismi. In paese infatti si dice che la casa sia stregata, abitata dallo spirito della vecchia Rosa Giuliani.
Ad aspettarli una strana padrona di casa, Mara Ianni, che nasconde un terribile segreto.

Questa é la versione Murder Party della “Strage dei 7”.
Un gioco di ruolo per 6 giocatori.
Buon divertimento!

E tu? Sai già come festeggiare Halloween?

Trovi l’ebook in vendita su Amazon🤩

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Letteratura di genere, cosa si intende?

Che cos’è la narrativa di genere?

Leggendo gli articoli su internet sembra che la Narrativa di Genere sia la pecora nera della famiglia della letteratura. Io cerco di cimentarmi al meglio delle mie possibilità nel genere Fantasy, ed è per questo motivo che sono tanto interessata all’argomento.

narrativa di genere

Per narrativa o letteratura di genere si intende la tipologia letteraria di cui fanno parte romanzi o racconti.

Classificati secondo alcuni elementi identificativi come ad esempio:

  • tematiche;
  • situazioni;
  • personaggi;
  • ambientazioni.

Queste storie vengono scritte con l’obiettivo di essere inquadrate all’interno di uno specifico genere letterario. La narrativa di genere viene identificata come una forma di narrativa di massa, come se l “massa” fosse una parola offensiva, tra l’altro la narrativa di genere si è distinta frequentemente per opere e autori di tutto rispetto.

La narrativa di genere in generale viene considerata di valore artistico inferiore rispetto alla narrativa letteraria, che sembra essere riservata per un pubblico più selezionato e colto.

Ma ti voglio parlare del genere letterario che più mi interessa ovvero il Fantasy in tutte le sue sfaccettature, perché se devo dirti la verità, scrivere romanzi fantasy è davvero faticoso.

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Quanti tipi di romanzi fantasy conosci?

Fantasy epico.

C’è poco da dire, ti faccio l’esempio così capisci al volo: Tolkien – Il signore degli anelli.

Urban fantasy, o fantasy metropolitano.

Il mio genere preferito in assoluto. E’ una tipologia di romanzo nel quale l’ambientazione è costituita dalla città. Quindi, cose fantastiche che accadono in posti normali, che tutti conosciamo. L’urban fantasy è diventato di moda negli anni ’80, e continua a essere di moda anche oggi, tranne in Italia a quanto pare, che non va tantissimo, almeno da quello che si legge in giro.

Dark fantasy.

Le storie fantasy in generale hanno un lieto fine. Questa però non è per forza una regola fissa come avviene nel romance. Se alla fine il bene non dovesse trionfare sul male significa che hai appena finito di leggere un romanzo dark fantasy.

Paranormal romance.

Twilight. Non serve aggiungere altro.

Science fantasy.

Sono quelle storie dove si mescolano elementi fantastici con elementi scientifici. Qui posso collocare il mio ultimo romanzo Horbit – La saga di Olivia Newton.

Mi fermi qui, anche perché di sottogeneri ce ne sono tantissimi.

Voglio ricordarti che il fantasy non è narrativa di serie B.

I’M NOT CARZY, I’M A WRITER.

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Le Regole Ortoeditoriali – L’uso della Maiuscola.

Cosa sono le norme editoriali.

Le norme editoriali sono delle regole convenzionali utilizzate per impostare un dattiloscritto.

Non sono delle regole assolute, ma se vuoi pubblicare in self-publishing o inviare il tuo romanzo a una casa editrice, devi sapere quali sono e come usarle.

La Maiuscola

  1. L’uso delle MAIUSCOLE è obbligatorio in questi casi:
  • all’inizio del testo;
  • dopo un punto;
  • all’inizio di un discorso diretto;
  • con i nomi propri di persona, i soprannomi, gli appellativi per antonomasia, i nomi propri di animali;
  • con i nomi delle festività;
  • con i titoli di un libro, un’opera d’arte, un film, una canzone;
  • con i nomi di secoli, di decenni, di periodi e avvenimenti storici di rilievo;
  • con le lettere che formano una sigla;
  • con i nomi dei punti cardinali, quando indicano un’area geografica specifica e non la semplice direzione;
  • con i nomi ufficiali di enti, istituti, organizzazioni;
  • con i nomi ufficiali di palazzi, musei, teatri, locali pubblici;
  • con alcuni nomi comuni che indicano organismi pubblici o istituzioni.

In generale la maiuscola andrebbe utilizzata sempre quando ti trovi davanti a un fraintendimento di significato o di funzione.

Quello che devi fare  è riuscire a conciliare sempre la norma ortografica usando il buon senso e facendo anche attenzione all’estetica del testo.

I’M NOT CRAZY, I’M A WRITER.

 

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The World Dream Day

Oggi è la giornata mondiale dei sogni, il

World Dream Day.

Oggi, 25 settembre, si celebra la Giornata mondiale dei sogni, un evento  globale istituito per incoraggiare coloro che hanno degli obiettivi, dei sogni.

Ovvio che anche io mi sento di far parte di queste persone, non per niente il mio motto è I’M NOT CRAZY, I’M A WRITER.

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Ho deciso di celebrare questa ricorrenza raccontandoti la leggenda del Dreamcatcher, l’acchiappasogni.

L’acchiappasogni è uno strumento composto da un cerchio esterno in legno flessibile, di solito il salice, che rappresenta il ciclo della vita; una rete su cui sono state applicate delle perline, che hanno il compito di trattenere i sogni negativi; e le piume, che simboleggiano l’aria e il volo degli uccelli.

La leggenda indiana dell’acchiappasogni

La leggenda narra di un vecchio stregone che si trovava sulla cima di un montagna e un giorno ebbe una visione.  Asibikaashi, la divinità che si prendeva cura del popolo della Terra gli apparve sotto forma di ragno e gli parlò in una lingua sacra.

Raccontò al vecchio stregone dei cicli della vita, di come iniziamo a vivere da bambini passando dall’infanzia all’età adulta, e di come alla fine diventiamo vecchi. Il ragno alla fine raccolse da terra un cerchio fatto di ramo di salice e iniziò a tessere una rete all’interno utilizzando dei fili d’erba.

Mentre tesseva disse: “la ragnatela è un cerchio perfetto con un buco nel centro, aiuterà la tua gente a raggiungere i loro obiettivi, facendo buon uso delle idee, dei sogni e delle visioni.”

L’anziano stregone raccontò in seguito questa visione alla sua gente e da allora le madri iniziarono a tessere da sole reti dalle proprietà magiche, in grado di intrappolare i sogni negativi e gli incubi, per proteggere i loro bambini.

Si dice che l’acchiappasogni possa aiutarti a realizzare i tuoi sogni, i tuoi desideri, Assomiglia a una ragnatela, che è capace di intrappolare tutto il male tra i suoi fili e di farlo svanire all’alba.

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Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2018.

Ogni anno AIE – ASSOCIAZIONE ITALIANA EDITORI – pubblica un rapporto sull’editoria italiana.

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La sintesi di questo rapporto é scaricabile gratuitamente, cliccando su questo link:

Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2018

L’Associazione Italiana Editori ha pubblicato i nuovi dati sullo stato in cui grava l’editoria italiana.

Vi riassumo i punti fondamentali:

  • Per il terzo anno consecutivo l’andamento risulta positivo, considerato il peso di Amazon e il mercato dell’usato, il fatturato 2017 risulta essere +4,5% rispetto al 2016.
  • Cresce il numero delle case editrici attive.
  • Cresce la produzione di titoli su carta.
  • Cresce la produzione in tutti i macrogeneri.
  • Cala nel 2017 la produzione di titoli di e-book.
  • Si conferma la crescita del mercato del libro.
  • Il digitale non è solo e-book.
  • La vendita di diritti all’estero continua a crescere.
  • I prezzi dei libri non crescono.
  • Stabile la lettura; cambiano le proporzioni tra chi legge solo libri (59%), solo e-book (5%) e chi crea un mix personale tra carta e digitale (36%).
  • La lettura resta il problema centrale; Il basso indice di lettura costituisce il principale problema di crescita dell’editoria nazionale, tra i ceti dirigenti e professionali il 38,1% non legge alcun libro e tra gli stessi laureati il 32,3% non legge nessun libro nel tempo libero.
  • Quando si legge sui device; Il libro non è più, da anni, l’unico supporto attraverso cui si accede alla lettura di un contenuto, portando tablet e smartphone a diventare i dispositivi di riferimento per leggere ma anche per cercare e trovare informazioni, notizie, servizi, ordinare e acquistare libri e e- book.
  • Dove si comprano i libri? Tiene la libreria, cresce l’e-commerce, continua il calo della Gdo.

I’M NOT CRAZY, I’M A WRITER.

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Vita da recensore.

Sei un vero critico letterario o un’affossa scrittori improvvisato?

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E’ ormai da qualche tempo che navigo sul Web in cerca di spunti interessanti per il mio blog, e mi sono resa conto che appena si parla di libri spunta un sito internet che si occupa di recensioni. Postare sui social network le proprie impressioni, dopo aver letto un romanzo, è diventato un nuovo modo di fare critica letteraria.

Non ci si può improvvisare recensori.

I critici letterari improvvisati vengono anche definiti affossa scrittori, perché non sono capaci di fare il loro lavoro.

Per diventare un blogger professionista che si occupa di recensioni letterarie bisognerebbe prima di tutto studiare. Partendo ad esempio da manuali di critica letteraria, e leggendo opere classiche di Dostoevskij, Balzac, Jane Austen, Italo Calvino, Pirandello, etc. (per citarne solo alcuni). Conoscere a fondo la letteratura è fondamentale, individuare tutte le sfumature dei diversi stili, saper riconoscere la struttura di un testo e il modo in cui si sviluppano i personaggi. Le basi fondamentali riguardano le competenze linguistiche e letterarie, oltre che una padronanza delle diverse tecniche di scrittura e una buona cultura umanistica.

Parlare semplicemente di un libro, non significa recensirlo criticamente.

Io penso a scrivere, non a recensire, però ti posso elencare cosa non mi piacerebbe leggere sulla recensione di un mio romanzo.

Come si scrive una buona recensione?

  • La trama non deve essere svelata, perché rovina il gusto di leggere il libro. Molti blogger nelle loro recensioni fanno una sintesi del romanzo, rivelando tutto o quasi ai lettori. Che gusto c’è ad acquistare un libro di cui sai già tutto?7

Affossa scrittori!

  • La recensione dovrebbe essere asettica e oggettiva. Se sei un professionista non puoi scrivere: “il libro mi è piaciuto” o “questo libro non è il mio genere”. Leggi su commissione, hai deciso tu di definirti critico letterario. Oppure lo fai solo per avere libri gratis da leggere?

Affossa scrittori!

  • Dovresti essere capace di contestualizzare il libro e accompagnare il lettore nella giusta ambientazione. L’autore quelle misere 200 pagine, che tu hai letto con una paio di giorni, le ha scritte con fatica. Ti sei mai chiesto perché? In che momento della sua vita ha partorito quell’idea? Che cosa ti vuole comunicare?

Affossa scrittori!

  • Assolutamente vietato svelare il finale. Questo punto si ricollega al numero 1, non aggiungo altro.

Affossa scrittori!

Tu, che ti improvvisi recensore letterario non sottovalutare l’importanza che può avere un’opinione, è fondamentale per il destino dell’opera e non riguarda solo te. Il giudizio online su un libro fa parte di un processo valutativo che abbraccia anche circuiti di selezione e di qualità.

La tua passione è recensire i libri? Non vuoi fare altro?

D’accordo! Ma ricorda che la passione da sola non basta.

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Le storie più famose nascono come romanzi a puntate

Il romanzo seriale: conviene pubblicarlo su Wattpad?

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In Italia questo genere si diffuse nei primi dell’800, conosciuto come romanzo d’appendice, ma anche noto con il termine francese feuilleton.

Era rivolto a un pubblico di massa e aveva lo scopo commerciale di sostenere le vendite del giornale per diverse settimane. Fu Louis-François Bertin, direttore del quotidiano parigino Journal des Débats, a pensarci per primo. La letteratura veniva suddivisa in vari episodi: le storie erano destinate a un pubblico popolare, che pur sapendo leggere, non era abituato a comprare il giornale. Il romanzo a puntate rappresentò per la borghesia dell’ottocento, quello che le serie TV sono oggi per noi. Le storie allungate nel tempo creano la giusta suspense, che porta il lettore ad aspettare e ad acquistare il numero successivo.

In Italia questo genere letterario viene chiamato romanzo d’appendice, perché le storie, dopo che erano state pubblicate nella sezione bassa del giornale, venivano raccolte nella forma classica del libro che conosciamo.

Questo modo di raccontare le storie sta tornando di moda.

Alcuni siti li pubblicano gratis, un esempio eclatante è WATTPAD. Ma è una buona idea pubblicare il tuo romanzo a puntate su questa piattaforma?

La mia risposta è SI!

Se non conosci Wattpad, puoi saperne di più leggendo questo articolo: 

Il Genio di Wattpad

Ti spiego il perché:

  1. stai pubblicando su un mezzo di comunicazione di massa, con milioni di utenti iscritti alla piattaforma, che potrebbero potenzialmente leggere le tue storie;
  2. è un buon esercizio per affinare le tua abilità di scrittore. Se vuoi essere letto, devi mantenere viva la curiosità del tuo pubblico per renderlo dipendente in attesa della prossima uscita;
  3. sei libero di dare sfogo alla tua creatività, puoi infatti inserire video o immagini a tuo piacimento senza dover rispettare i canoni dell’editoria tradizionale.
  4. al momento in Italia Wattpad non paga i propri scrittori, ma è tutto sempre in evoluzione, quindi non è detto che non lo faccia in futuro.

Molti dei romanzieri di inizio ‘800 cominciarono proprio con il feuilleton.

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Intervista a Bree J. Hunter, autrice nata con Wattpad, che oggi scrive per Curcio Editore.

Ti presento  Bree J. Hunter, una scrittrice di Wattpad, che è riuscita a pubblicare con Curcio Editore.

Ho conosciuto Bree J. Hunter su Wattpad, leggendo il suo romanzo “Il Dono – In Viaggio verso l’aldilà”, che ho trovato fin dalle prime righe avvincente. La storia ha vinto i Wattys2016 nella categoria “Tesori Nascosti”, successivamente è stato pubblicato dalla Curcio Editore, e da Aprile 2017 lo trovate nelle librerie. Sicuramente un bel traguardo!

Il Dono – In viaggio verso l’aldilà

Ho chiesto all’autrice di rispondere a qualche mia domanda per dare visibilità a Wattpad, che come piattaforma di pubblicazione in self publishing viene molto sottovalutata, sia dagli scrittori emergenti, che dai lettori.

1) Parlaci di te come scrittrice, da quanto tempo scrivi romanzi? Perché hai deciso di presentarti con uno pseudonimo?

Ciao a tutti! Sono Bree J. Hunter, Bree per gli amici, e sono una ragazza di vent’anni nata e cresciuta in Sardegna. Ho sempre amato i libri, ho sempre trovato affascinante come poche parole potessero trasformarsi ed evolvere nel corso delle pagine e raccontare delle storie incredibili. Questa passione si è lentamente trasformata nella voglia di creare io stessa quel genere di storie, perciò ho iniziato a scrivere, costruendo il mio stile influenzata dagli autori che amavo di più. Avevo circa quindici anni quando iniziai a condividere con altri i miei scritti, prima con racconti brevi e man mano con storie sempre più strutturate. Il mio pseudonimo nasce su internet, su una piattaforma chiamata Wattpad in cui è possibile leggere i racconti di altri e pubblicare i propri. In quel periodo quasi tutti gli scrittori che seguivo avevano un alias o un nickname con cui erano conosciuti, perciò pensai di crearne uno anche io, un nome che in qualche modo fosse legato a ciò che scrivevo. Essendo il mio stile influenzato dagli autori fantasy stranieri, ho pensato che utilizzare un nome che richiamasse quel mondo fosse la scelta migliore.

2) Qual è stato il primo romanzo che hai scritto?

Influenzata da Wattpad iniziai a scrivere parecchie storie che sono ancora oggi ferme per un motivo o per un altro. Il primo romanzo, sapendo di poterlo terminare senza intoppi, fu “Il Dono – In viaggio verso l’aldilà”, condiviso su Wattpad quando avevo quindici anni e successivamente pubblicato dalla casa editrice Armando Curcio nel 2017, sia in formato cartaceo che e-book. Sono molto affezionata a questa storia, e nonostante riconosca l’ingenuità che scaturisce dalle pagine, mi ricorda da dove sono partita e l’enorme balzo in avanti che ho fatto successivamente.

3) Come hai scoperto Wattpad? Da quanto tempo pubblichi le tue storie su questa piattaforma?

Ho scoperto Wattpad grazie a una mia vecchia compagna delle superiori: lei usava la piattaforma già da anni, così mi iscrissi anche io, in modo da avere sempre qualcosa da leggere nei momenti di noia. Non avevo idea che dopo poco tempo avrei sentito il bisogno di scrivere, perché prima di quel momento lo avevo fatto solo per me stessa. È stato un gran passo avanti decidere di condividere con altri le mie storie, ero pronta a qualunque critica (si sa, su Wattpad non si hanno peli sulla lingua), e mi sono sorpresa che la maggior parte dei commenti fossero positivi. Avevo circa quindici anni quando ho iniziato, e non mi sarei mai aspettata che dopo un anno sarebbe stato tutto diverso. Anche il mio secondo romanzo “Sangue – La maledizione dell’eterno “, pubblicato sempre dall’Armando Curcio Editore è nato e cresciuto su Wattpad sotto i bellissimi commenti dei lettori. Credo che l’aspetto migliore della piattaforma sia avere la possibilità di conoscere in tempo reale le opinioni di altre persone.

4) Parliamo de “Il Dono – in viaggio verso l’aldilà”: te lo saresti aspettato di vincere i wattys2016? Da dove ti è venuta l’idea di questa storia? quando hai partecipato ai wattys2016 la storia era completa?

Ho iniziato a scrivere quasi per caso e dopo pochissimo tempo avevo vinto un concorso insieme ad alcuni scrittori che avevano già pubblicato con case editrici! Era già incredibile che la mia storia piacesse ai ragazzi della mia età, ma i Wattys? Mi iscrissi solo perché tutti potevano farlo, e non avrei perso nulla tentando. Non mi era nemmeno passato per la testa di poter vincere! Ancora oggi ricordo la sensazione che provai nel leggere il messaggio inviato ai vincitori: saltai per tutta casa, probabilmente spaventando i miei genitori, ridendo e piangendo istericamente per la felicità. La storia era conclusa quando mi iscrissi, avevo già iniziato a scrivere il secondo romanzo.

5) Dopo quanto sei stata contattata dalla casa editrice “Armando Curcio Editore”?

Dopo aver vinto i Wattys2016 credevo di aver raggiunto l’apice, che oltre quello non ci fosse nient’altro. Invece pochi mesi dopo venni contattata dalla casa editrice, che mi disse di essere interessata nella pubblicazione del libro. Per me era incredibile, a sedici anni, con nessuna esperienza nel settore, avere ricevuto una proposta simile. Credevo di stare sognando… E certe volte ancora oggi mi sembra impossibile essere dove sono. Il viaggio a Roma per la firma del contratto è uno dei ricordi più belli che porterò sempre con me. È stato l’inizio di una nuova fase della mia vita, dove posso fare ciò che amo circondata da persone magnifiche. Ho conosciuto autori importanti, professionisti del settore, ho partecipato a fiere, presentazioni, interviste… La mia vita è cambiata come non mi sarei mai aspettata, e ancora oggi è una sorpresa.

6) In Italia secondo te esiste un mercato per il genere Urban Fantasy?

Sì, secondo me l’Urban Fantasy è uno gei generi più apprezzati dai lettori young adult e new adult. Credo tuttavia che ci sia poco spazio per gli autori italiani di questo genere, poiché si preferisce leggere di scrittori stranieri già conosciuti, o comunque libri importanti provenienti da altri paesi piuttosto che mettere in evidenza quelli italiani. Lo stesso discorso vale per le case editrici, che puntano su nomi noti invece di scommettere su autori emergenti sconosciuti. Il mercato perciò si focalizza perlopiù sull’urban fantasy americano, lasciando da parte tantissimi autori italiani validi e spesso giovanissimi.

7) Continuerai a scrivere su wattpad?

Sì, continuerò sicuramente. Gli impegni degli ultimi due anni mi hanno allontanata parecchio dalla piattaforma, ma sono riuscita a trovare un compromesso e sono tornata qualche mese fa con una nuova storia “Please, Stay”. Il genere è completamente diverso da ciò che ho scritto fino a ora, è un po’ una scommessa con me stessa, un tentativo di spaziare in generi diversi. Per ora sta piacendo, perciò non posso che ritenermi soddisfatta. Avevo bisogno di una storia che non richiedesse troppo tempo per essere scritta, perché non volevo allontanarmi dal luogo in cui la mia scrittura è nata. Wattpad per me significa tantissimo: è dove ho sviluppato il mio stile e capito cosa volevo scrivere, dove ho incontrato le mie migliori amiche e scoperto cosa sono capace di fare. Più si cresce più è difficile trovare il tempo per fare tutto, però ci sarà sempre posto per Wattpad nelle mie giornate.

 

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Un trucco zero spese per correggere i propri testi da soli

Un trucco economico per fare la correzione delle bozze dei tuoi romanzi da solo.

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Che tu scelga d’inviare il tuo dattiloscritto a un editore o di pubblicarlo in self publishing, devi prima essere sicuro di presentare il tuo testo nella forma corretta, ovvero senza errori di ortografia.

Ma se non hai soldi da spendere per poterti affidare a un professionista del settore la cosa diventa complicata.

Di solito il prezzo per la correzione delle bozze varia da 1.50 euro a 2.50 euro a cartella editoriale (per cartella si intende 1800/2000 caratteri spazi inclusi). Quindi, se ti fai due conti, per un libro di 200 pagine, che contiene all’incirca 360000 caratteri, andrai a spendere 400 euro. Soldi che non sei sicuro ti rientreranno con la vendita del tuo romanzo. Come fai allora?

Te lo dico io! Usando la funzione “leggi” dell’applicazione con cui scrivi.

Io per produrre i miei testi utilizzo l’applicazione Scrivener dell’Ipad, e ti dico che mi trovo molto bene. L’Ipad ti permette di ascoltare il testo che stai leggendo o scrivendo, questo metodo aiuta a focalizzare la concentrazione. Puoi utilizzare la funzione “leggi schermata” o “leggi selezione” secondo le tue necessità. Man mano che le parole evidenziate vengono lette, puoi seguire il testo con lo sguardo, in moda da accorgerti degli errori che ti sono sfuggiti.

Semplice no? Tutto questo senza dover spendere un euro!

Se non hai l’Ipad, ma un’altro tablet, la funzione è la stessa, devi solo sapere dove cercare nel menù delle impostazioni.

Anche Word è dotato della funzionalità vocale per leggere i testi ad alta voce.

Si chiama Speak ed è una funzionalità predefinita di Word, Outlook, PowerPoint e OneNote.

Aggiungere il comando Leggi alla barra di accesso rapido

Per aggiungere il comando Leggi alla barra di accesso rapido, seguire questa procedura in Word, Outlook, PowerPoint e OneNote:

leggi word

  1. Accanto alla barra di accesso rapido fare clic su Personalizza barra di accesso rapido.
  2. Fare clic su Altri comandi.
  3. Nell’elenco Scegli comandi da selezionare Tutti i comandi.
  4. Scorrere verso il basso fino al comando Leggi selezionarlo e quindi fare clic su Aggiungi.
  5. Fare clic su OK.

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Come Scrivere Un Romanzo

Qualche pratico consiglio se vuoi scrivere il tuo primo libro.

Su internet, in edicola, nelle librerie ci sono diverse guide che spiegano come scrivere un romanzo di successo.

Sicuramente, se sei uno scrittore esordiente, non hai la più pallida idea di come cominciare, forse potresti prendere spunto da uno di questi manuali di scrittura creativa.

Ricordati però che la tua storia non la troverai tra quelle pagine, l’idea banale o innovativa che sia, la devi trovare dentro di te! Quello che puoi fare è studiare le tecniche narrative.

Anche io come tutti quelli che hanno iniziato, sono andata alla ricerca di questi manuali, tanto per capire da dove partire, dopo averne letti parecchi, il messaggio è arrivato forte e chiaro, era tutto inutile, quello che dovevo fare era semplicemente sedermi davanti a un monitor e iniziare a scrivere.

Per scrivere uno romanzo devi prima di tutto iniziare a scrivere.

I veri scrittori si mettono al lavoro tutti i giorni, anche se non hanno l’ispirazione.

Del mio primo romanzo non ho fatto nemmeno la scaletta è venuto da se, le idee sono schizzate fuori dal cervello. Alla fine, dopo un mese e mezzo e scrivendo tutti i giorni ho terminato la prima bozza. Uno schifo! Refusi, “orrori di ortografia”, frasi senza significato… Alla sesta bozza l’ho finalmente pubblicato.

Dove sta la magia? La magia può essere tradotta in immaginazione.

Prova a immaginare una scena, ad esempio la porta chiusa di una stanza, d’un tratto la porta si apre ed entra… Continua tu. Da quella potrebbe entrare chiunque o qualsiasi cosa, sei tu che decidi.

Se riesci a iniziare non fermarti, continua, non pensare alla grammatica o alla sintassi, quella si può sempre sistemare. Quello che devi sempre tenere in mente quando descrivi un personaggio è il movente. Le azioni sono l’effetto di una qualche causa, e perché la tua storia diventi credibile devi sempre rispettare questa regola.

La mancanza di tempo e la scarsa fiducia in se stessi è la scusa principale per cui gli scrittori emergenti non riescono a terminare il loro primo romanzo.

La strada è lunga e molto faticosa, se riuscirai a portare a termine il tuo primo romanzo, ti sembrerà di aver scalato una dannata montagna. Se non ci credi tu in quello che scrivi non ci potrà certo credere il lettore. Ma questa è una regola, che può essere usata in ogni occasione della vita.

Ti lascio il link dove potrai scaricare gratuitamente il mio manuale di scrittura creativa per principianti.

07dd02f0-01ac-492d-b2bf-7cea7c52acd4Scrittura Creativa

Ultimi consigli:

  • Non lesinare le parole, scrivi tutto quello che ti viene in mente.
  • Non avere paura di mostrare te stesso, è normale che in ogni romanzo ci sia il vissuto dell’autore che lo ha scritto.
  • Non tenere il vocabolario sulla scrivania come ferma fogli, usalo. Ci sono parole che non conosci.
  • Non acquistare i libri solo per arricchire la tua libreria, leggili.
  • Non illuderti che sia facile, è il contrario.
  • Non chiuderti in te stesso, apriti a nuove esperienze e alle persone, tutto fa brodo.

Buon lavoro a tutti quelli che ci vogliono provare!

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La Leggenda del Sacro Bosco di Bomarzo

Il Sacro Bosco di Bomarzo è conosciuto anche come il Parco dei Mostri.

Si trova vicino all’omonima cittadina di Bomarzo in provincia di Viterbo

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Anche questa, come l’Abbazia di San Galgano, è stata una tappa del mini tour che ho organizzato per il mio compleanno. Avevo sentito parlare molto bene di questo incredibile giardino e sono felice di non essere rimasta delusa.

Per raggiungerlo si può usare l’autostrada del Sole A1 utilizzando le uscite di Orte da sud e Attigliano sia da nord che da sud per poi seguire le chiare indicazioni locali.

Prima qualche accenno di storia…

Il Parco dei Mostri fu voluto dal principe Pier Francesco Orsini, soprannominato Vicino, nel 1552.

Il paesaggio è disseminato da rocce, che sono state scolpite sul posto.

 

Le sculture sono perfettamente inserite tra la vegetazione selvaggia che le circonda, sembrano animarsi, prendendo la forma ti terrificanti creature.

Il principe Vicino Orsini volle realizzare il suo giardino come simbolo della sua epoca cavalleresca.

La parola Sacro sta per magico, come il tema centrale del Bosco, dove la natura stregata sottopone il cavaliere a difficili sfide che l’eroe deve superare.

I criteri con il quale è stato realizzato il Parco dei Mostri sfuggono ancora oggi anche ai più appassionati studiosi.

Ma non sono queste le cose che mi hanno spinto a visitare il Sacro Bosco… C’è una leggenda che gli abitanti del paese di Bomarzo raccontano:

Il signore di Bomarzo, Vicino Orsini, era un uomo molto intelligente e colto, ma allo stesso tempo era anche brutto, deforme e impotente. Grazie a un matrimonio combinato riuscì a sposare una bellissima donna, ma a causa delle sue deformità si vergognava a giacere con la moglie. La signora di Bomarzo allora divenne l’amante del fratello, dal quale rimase incinta.

Il principe quando scopri il tradimento commise fratricidio.

Si narra che la nonna dei due principi fu l’istigatrice sia della tresca che della vendetta, voleva infatti che il nipote preferito, Vicino, avesse un erede e rimanesse l’unico padrone del feudo.

La sposa incinta, addolorata per la morte dell’amante, si suicidò.

Il principe allora la fece mummificare e la fece mettere in una bara di cristallo con il suo candido abito da sposa. Il signore di Bomarzo rimase da solo, senza un erede, amato soltanto dalla vecchia nonna.

Si dice che la nonna fosse una strega potente.

Siccome aveva pena per il suo nipote fece costruire per lui il Parco dei Mostri.

Grazie a un incantesimo di stregoneria, che richiedeva sacrifici umani diede vita alle statue.

I mostri, deformi come suo nipote, gli avrebbero per sempre fatto compagnia e lo avrebbero accompagnato nella vita anche dopo la sua morte.

Il principe di Bomarzo però scoprì le malefatte commesse dalla nonna: di come era stata lei l’artefice del tradimento della moglie; e di come lo avesse convinto con l’inganno a uccidere suo fratello.

Pentito di quello che aveva fatto, chiese alle guardie di giustiziare sua nonna, la strega, e di bruciarla sul rogo. La nonna però prima di morire lo maledisse, e lo costrinse a vivere per sempre in un’altra dimensione.

Nelle notti di luna piena è possibile vederlo aggirarsi nel Sacro Bosco come un’anima del purgatorio insieme ai suoi mostri.

Io credo di averlo visto… Se osservi attentamente la foto qui sotto, lo vedrai anche tu, che cammina tra l’erba proprio davanti al suo cancello…

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Fatti un selfie con un libro #selfieconunlibro

Promuoviamo insieme il bisogno di sapere.

 

Hai un account instagram? Si che ce l’hai, non fare il timido, ce l’ho anche io.

Quanti selfie dei tuoi amici hai visto mentre leggono un libro?

Ci fotografiamo e ci facciamo fotografare sulla spiaggia, al parco divertimenti, in vacanza, mentre mangiamo, mentre facciamo la doccia; con gli amici, da soli, con i figli, con il partner. Ma quasi mai mentre leggiamo un libro, I selfie con i libri che trovi su instagram sono quasi sempre degli autori che li hanno scritti, che utilizzano questo mezzo a scopo promozionale.

Umberto Eco sostiene che oggi non ci sia più il bisogno di leggere, perché il sapere non è necessario.

A questo proposito Robinson, l’inserto culturale del quotidiano la Repubblicaha indetto una simpatica iniziativa,  nata dopo la riflessione del giornalista italiano Stefano Bartezzaghi.

Abbiamo ancora bisogno dei libri?

Il ragionamento non fa una piega, ma posso aggiungere che il motivo per cui si legge poco non è solo questo. Oggi ci sono altri modi per uscire dalla piatta routine quotidiana: Serie TV (io le adoro), cinema, videogame… Aggiungi tu qualcos’altro, di esempi ce ne sono centinaia.

I libri, sono diventati i dinosauri dell’intrattenimento, soprattutto quelli senza figure.

Siamo talmente bisognosi di nuovi stimoli, che stanno prendendo piede gli audio libri.

Quello che devi fare è farti ritrarre mentre leggi, attenzione, non vale il libro che hai scritto tu. Puoi scegliere un romanzo che ti rappresenta, che nella vita ha significato qualcosa per te, in alternativa se non ti ispira niente va bene anche l’ereader.

Poi devi postare la foto su instagram con l’hashtag #selfieconunlibro.

L’hashtag è diventato subito virale grazie anche alla collaborazione di @CasaLettori. 

Al momento, ho controllato, ci sono più di 1000 post. Allora tu, che ami la lettura, fatti vedere.

Insieme promuoviamo il bisogno di sapere.

I’M NOT CRAZY, I’M A WRITER.

 

 

 

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Diritti di copyright

Come registrare i diritti d’autore di un’opera letteraria.

Se sei uno scrittore indipendente o preferisci affidarti a una casa editrice, devi sapere come proteggere il tuo diritto d’autore.

copyright

Hai scritto una sceneggiatura, un romanzo, un racconto, una raccolta di poesie, poco importa. Prima di procedere alla pubblicazione o inviare il tuo manoscritto a una casa editrice devi sapere come funziona la legge sul copyright e come procedere.

Il diritto d’autore sorge in automatico alla creazione di un’opera, non è un’attestazione o una certificazione, ma se vuoi sentirti più sicuro puoi ricorrere a degli stratagemmi per difenderti dal plagio.

Prima di vendere libri online online devi registrare la tua opera letteraria.

Per registrare i diritti di un libro puoi rivolgerti alla SIAE, in modo da non ritrovarti oggetto di plagio, eseguendo deposito di opere inedite. I costi sono bassi e non occorre registrarsi, il deposito vale cinque anni e può essere rinnovato alla scadenza per altri cinque.

Devi sapere che esistono delle alternative alla SIAE.

Hai solo bisogno di una data certa. La legge infatti tutela il diritto d’autore, se puoi dimostrare di essere stato il primo autore a creare l’opera originale.

Quindi che cosa potresti fare?

Registrare i diritti da un notaio. 

Ovvero depositare l’opera presso un notaio, i  costi però sono molto più alti di quelli della SIAE.

Spedire il libro a te stesso.

Questo è un metodo molto usato, dovresti stampare il dattiloscritto e inviartelo tramite raccomandata. Attenzione però a non aprire la busta, dovrai conservarla integra.

Pubblicare il libro su internet.

Così però ti giochi la possibilità di pubblicarlo con un editore, in alternativa c’è sempre Wattpad, che comunque è ben visto dalle case editrici.

Registrare la marca temporale su Patamu,

Questo è il metodo che uso io, e con il quale mi trovo bene. Puoi scegliere di sottoscrivere un’abbonamento annuale, i costi sono piuttosto contenuti.

Spero di aver fatto chiarezza sull’argomento.

I’M NOT CRAZY, I’M A WRITER.