“Non c’è fedeltà che non tradisca almeno una volta, tranne quella di un cane”

Arthur Schopenhauer


 

L’artista è il creatore di cose belle.

Rivelare l’arte e celare l’artista è il fine dell’arte.

Il critico è colui che può tradurre in diversa forma o in nuova materia la propria sensazione del bello.

La più alta come la più meschina forma di critica sono una sorta di autobiografia.

Coloro che scorgono brutti significati nelle cose belle sono corrotti senza essere interessanti. Questo è un difetto.

Coloro che scorgono bei significati nelle cose belle sono gli spiriti colti. Per loro c’è speranza. Essi sono gli eletti per cui la cosa bella significa soltanto bellezza.

Non esistono libri morali o immorali. I libri sono scritti bene ho scritti male. Questo è tutto.

L’avversione del XIX secolo per il Realismo è la rabbia di Calibano che vede il proprio volto riflesso in uno specchio.

L’avversione del XIX secolo per il romanticismo è la rabbia di Calibano che non riesce a vedere il proprio volto in uno specchio.

La vita morale dell’uomo fa parte della materia dell’artista, ma la moralità dell’arte consiste nell’uso perfetto di uno strumento imperfetto. L’artista non ha bisogno di dimostrare nulla: poiché perfino la verità può essere dimostrata.

Nessun artista ha intenzioni etiche. Uno scopo etico in un artista è un imperdonabile manierismo stilistico.

Nessun artista è mai morboso. L’artista può esprimere qualsiasi cosa.

Il pensiero è il linguaggio sono per per l’artista strumenti di un’arte.

Il vizio e la virtù sono per l’artista materiale di un’arte.

Dal punto di vista formale il modello di ogni arte e l’arte del musicista. Dal punto di vista del sentimento la professione dell’attore è esemplare.

Ogni arte è un tempo epidermide e simbolo. Coloro che vogliono andare sotto l’epidermide lo fanno a proprio rischio.

Coloro che vogliono intendere il simbolo lo fanno proprio rischio.

Lo spettatore e non la vita viene rispecchiato dall’arte.

La diversità di opinioni intorno a un’opera d’arte indica che l’opera è nuova, organica e vitale.

Quando i critici dissentano tra loro, l’artista è d’accordo con se stesso.

Possiamo perdonare a un uomo l’aver fatto qualche cosa di utile purché non l’ammiri. L’unica scusa per aver fatto una cosa inutile e di ammirarla intensamente.

Tutta l’arte è perfettamente inutile.

Oscar Wilde


Le PAROLE

così innocenti e senza potere mentre giacciono in un dizionario.

Quanto diventano potenti nel bene e nel male.

Nelle mani di chi sa come combinarle.


“Le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono, loro lo sanno già che esistono. Le fiabe insegnano ai bambini che i draghi possono essere sconfitti…”

G.K. Chesterton


“Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte”.

Edgar Allan Poe


“Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”.

Italo Calvino, Lezioni americane


“Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno. Ma quello che accadrà in tutti gli altri giorni che verranno può dipendere da quello che farai oggi”.

Ernest Hemingway, Per chi suona la campana


“Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma”.

Cesare Pavese, Il mestiere di vivere


Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.

Da La tempesta di Shakespeare


Io considero il mondo per quello che è: un palcoscenico dove ognuno deve recitare la sua parte…

Da Il mercante di Venezia di Shakespeare


La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.

Arthur Schopenhauer


Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.

Rita Levi Montalcini


Quando le nascoste forze della natura vedono giunto il momento di lasciare il loro segreto in balia dell’uomo, sbarrano gelosamente, con mani invisibili, le porte della sua intelligenza al mondo esteriore, e rivelano in un bisbiglio appena percettibile, all’anima sua, la segreta origine del loro essere, il loro nome e come le si debbano invocare e come scongiurare; esse odiano gli ascoltatori oziosi e i pensieri che indugiano sulla soglia della conoscenza, e quindi non ammettono alcun intruso.

(Gustav Meyrink)


Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te

Friedrich Nietzsche


“La nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati. La nostra più grande paura è quella di essere potenti al di là di ogni misura. È la nostra luce, non la nostra oscurità che più ci spaventa.Ci chiediamo, chi sono io per essere brillante, bellissimo, pieno di talento e favoloso? In realtà, chi sei tu per non esserlo? Sei figlio di dio. Il tuo giocare in piccolo non serve al mondo. Non c’è niente di illuminato a sminuire se stessi in modo che altre persone non si sentano insicure vicino a te. Siamo tutti nati per brillare come fanno i bambini. Siamo nati per manifestare la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi, ma in tutti noi. E mentre lasciamo che la nostra luce risplenda, inconsciamente diamo agli altri la possibilità di fare altrettanto.E quando siamo liberati dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.”

Marianne Williamson

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: