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Più Libri Più liberi fiera Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria

Più Libri Più liberi, un’opportunità per gli aspiranti scrittori.

Più libri è l’unica fiera al mondo dedicata esclusivamente all’editoria indipendente dove ogni anno circa 500 editori, provenienti da tutta Italia, presentano al pubblico le novità ed il proprio catalogo.

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Dal 4 all’8 dicembre torna a Roma come tutti gli anni, nella splendita cornice della Nuvola dell’Eur, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana editori.

Il tema scelto per la diciottesima edizione è l’Europa.

Il manifesto della fiera è stato realizzato da Emi Ligabue, artista di Mantova, classe 1957. Illustratrice e designer, ha iniziato la carriera nei primi anni Ottanta, collaborando con Studio Alchimia alla progettazione di Casa Alessi, per poi dedicarsi autonomamente all’arte visiva.

Se sei un autore emergente e vuoi farti notare, potresti provare a presentare di persona il tuo manoscritto alle case editrici. Quello che ti serve è tanta faccia tosta!

Una vetrina d’eccezione, al centro di Roma e durante il periodo natalizio.

Ma la manifestazione non è solo questo, il vero cuore della fiera è il programma culturale: incontri con autori, reading, dibattiti su temi di attualità, iniziative per la promozione della lettura, musica e performance live scandiscono le cinque giornate della manifestazione in una successione continua di eventi per tutti i gusti e per tutte le età.

Come arrivare:
In auto – uscita n. 26 (Roma Eur) del Grande Raccordo Anulare in direzione centro città, proseguire per circa 3 km fino all’incrocio con Viale Asia (sulla destra).

In treno – dalla stazione Termini prendere la Metro B direzione Laurentina, fermata EUR Fermi. Dalla fermata, 5 minuti a piedi seguendo Viale Shakespeare fino all’incrocio con Viale Europa. (Qui le promozioni Trenitalia per venire in fiera)

Dall’Aeroporto Leonardo Da Vinci – dall’aeroporto prendere il servizio metropolitana FR1 in direzione Fara Sabina-Orte fino alla fermata Villa Bonelli, poi prendere il bus 780 (Nervi Palazzo Sport) e scendere ad Europa/Tolstoi. Successivamente proseguire su Viale Europa verso Via Cristoforo Colombo fino all’incrocio con Viale Asia.

Dall’Aeroporto di Ciampino – dall’aeroporto prendere il Bus 720 (Laurentina MB) fino a Laurentina, successivamente prendere la Metro B in direzione Rebibbia e scendere alla fermata Eur Fermi, procedere su Viale Shakespeare fino all’incrocio con Viale Europa.

Visita il sito ufficiale della fiera per conoscere tutti gli editori che parteciperanno.

 

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Dove promuovere il tuo libro

Hai scritto un libro, lo hai pubblicato e ora non sai come promuoverlo, vorresti usare i social network, ma non sai quali.

Fara promozione sui social network è il modo più semplice e più economico per promuovere il tuo libro.

Però devi fare attenzione perché i social non sono tutti uguali.

Devi prima di tutto individuare il target di riferimento del tuo romanzo e poi dedicarti alla promozione.

Girovagando sul web, ho trovato uno studio molto interessante fatto dagli studenti dell’Università Niccolò Cusano, che raccoglie e illustra dati e statistiche inerenti il mondo dei social network e il rapporto che i più giovani hanno con queste piattaforme.

Ora che hai i dati alla mano, cosa aspetti a promuovere il tuo libro?

I’M NOT CRAZY, I’M A WRITER.

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Cena con delitto “La Strage dei 7”

Festeggiare Halloween in modo originale.

Ciao, per festeggiare Halloween, quest’anno ho deciso di rivisitare il romanzo La Strage dei 7 e creare un copione fatto a posta per organizzare la mia cena con delitto.

Ma non è tutto, ho deciso di creare un ebook dedicato con trama e personaggi. Massimo 6 giocatori.

Che cos’è un Murder Party?

Anche conosciuto come “Cena con Delitto”, il Murder Party è un gioco di ruolo, di argomento investigativo.

I partecipanti interpretano un ruolo che gli viene assegnato dal regista.

Uno di loro è colpevole del reato, ma il suo ruolo è ignoto a tutti gli atri giocatori. Il giocatore in questione deve essere in grado di mantenere il delitto segreto.

Gli altri giocatori dovranno capire, in base ad alcuni indizi, chi è il colpevole.

Il gioco richiede un copione strutturato e una discreta abilità interpretativa da parte dei partecipanti.

Il Murder Party nasce nei primi decenni del ventesimo secolo in Inghilterra, ma si espande nel mondo, in Italia infatti esistono diverse organizzazioni che si occupano di questo tipo d’intrattenimento anche in modo professionale.

Il Murder Party, dopo gli anni ottanta, sbarca anche in teatro, interpretato da attori e registi professionisti, che sono capaci di coinvolgere gli spettatori.

Murder Party – Strage dei 7 –

È il 2015.
Ci troviamo ad Assergi in Abruzzo, un piccolo borgo medioevale che si trova vicino alla località sciistica di Campo Imperatore, provincia dell’Aquila.
Un ricco americano di successo, di nome Frank Allen, vorrebbe acquistare Villa Rosa, una casa di campagna che si trova sulla strada che porta al paese.
Frank però è ignaro dei fatti misteriosi che sono accaduti anni prima nella casa.
Viene accompagnato alla cena da un suo vecchio amico di Assergi, Cesidio Poretti, ex Maresciallo dei Carabinieri; e da Silvia Cenci, un’attraente agente immobiliare, che lo ha messo in contatto con la proprietaria della casa, Mara Ianni.
Con loro c’è anche un prete, Padre Giordano, che si occupa di esorcismi. In paese infatti si dice che la casa sia stregata, abitata dallo spirito della vecchia Rosa Giuliani.
Ad aspettarli una strana padrona di casa, Mara Ianni, che nasconde un terribile segreto.

Questa é la versione Murder Party della “Strage dei 7”.
Un gioco di ruolo per 6 giocatori.
Buon divertimento!

E tu? Sai già come festeggiare Halloween?

Trovi l’ebook in vendita su Amazon🤩

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Letteratura di genere, cosa si intende?

Che cos’è la narrativa di genere?

Leggendo gli articoli su internet sembra che la Narrativa di Genere sia la pecora nera della famiglia della letteratura. Io cerco di cimentarmi al meglio delle mie possibilità nel genere Fantasy, ed è per questo motivo che sono tanto interessata all’argomento.

narrativa di genere

Per narrativa o letteratura di genere si intende la tipologia letteraria di cui fanno parte romanzi o racconti.

Classificati secondo alcuni elementi identificativi come ad esempio:

  • tematiche;
  • situazioni;
  • personaggi;
  • ambientazioni.

Queste storie vengono scritte con l’obiettivo di essere inquadrate all’interno di uno specifico genere letterario. La narrativa di genere viene identificata come una forma di narrativa di massa, come se l “massa” fosse una parola offensiva, tra l’altro la narrativa di genere si è distinta frequentemente per opere e autori di tutto rispetto.

La narrativa di genere in generale viene considerata di valore artistico inferiore rispetto alla narrativa letteraria, che sembra essere riservata per un pubblico più selezionato e colto.

Ma ti voglio parlare del genere letterario che più mi interessa ovvero il Fantasy in tutte le sue sfaccettature, perché se devo dirti la verità, scrivere romanzi fantasy è davvero faticoso.

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Quanti tipi di romanzi fantasy conosci?

Fantasy epico.

C’è poco da dire, ti faccio l’esempio così capisci al volo: Tolkien – Il signore degli anelli.

Urban fantasy, o fantasy metropolitano.

Il mio genere preferito in assoluto. E’ una tipologia di romanzo nel quale l’ambientazione è costituita dalla città. Quindi, cose fantastiche che accadono in posti normali, che tutti conosciamo. L’urban fantasy è diventato di moda negli anni ’80, e continua a essere di moda anche oggi, tranne in Italia a quanto pare, che non va tantissimo, almeno da quello che si legge in giro.

Dark fantasy.

Le storie fantasy in generale hanno un lieto fine. Questa però non è per forza una regola fissa come avviene nel romance. Se alla fine il bene non dovesse trionfare sul male significa che hai appena finito di leggere un romanzo dark fantasy.

Paranormal romance.

Twilight. Non serve aggiungere altro.

Science fantasy.

Sono quelle storie dove si mescolano elementi fantastici con elementi scientifici. Qui posso collocare il mio ultimo romanzo Horbit – La saga di Olivia Newton.

Mi fermi qui, anche perché di sottogeneri ce ne sono tantissimi.

Voglio ricordarti che il fantasy non è narrativa di serie B.

I’M NOT CARZY, I’M A WRITER.

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Le Regole Ortoeditoriali – L’uso della Maiuscola.

Cosa sono le norme editoriali.

Le norme editoriali sono delle regole convenzionali utilizzate per impostare un dattiloscritto.

Non sono delle regole assolute, ma se vuoi pubblicare in self-publishing o inviare il tuo romanzo a una casa editrice, devi sapere quali sono e come usarle.

La Maiuscola

  1. L’uso delle MAIUSCOLE è obbligatorio in questi casi:
  • all’inizio del testo;
  • dopo un punto;
  • all’inizio di un discorso diretto;
  • con i nomi propri di persona, i soprannomi, gli appellativi per antonomasia, i nomi propri di animali;
  • con i nomi delle festività;
  • con i titoli di un libro, un’opera d’arte, un film, una canzone;
  • con i nomi di secoli, di decenni, di periodi e avvenimenti storici di rilievo;
  • con le lettere che formano una sigla;
  • con i nomi dei punti cardinali, quando indicano un’area geografica specifica e non la semplice direzione;
  • con i nomi ufficiali di enti, istituti, organizzazioni;
  • con i nomi ufficiali di palazzi, musei, teatri, locali pubblici;
  • con alcuni nomi comuni che indicano organismi pubblici o istituzioni.

In generale la maiuscola andrebbe utilizzata sempre quando ti trovi davanti a un fraintendimento di significato o di funzione.

Quello che devi fare  è riuscire a conciliare sempre la norma ortografica usando il buon senso e facendo anche attenzione all’estetica del testo.

I’M NOT CRAZY, I’M A WRITER.

 

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The World Dream Day

Oggi è la giornata mondiale dei sogni, il

World Dream Day.

Oggi, 25 settembre, si celebra la Giornata mondiale dei sogni, un evento  globale istituito per incoraggiare coloro che hanno degli obiettivi, dei sogni.

Ovvio che anche io mi sento di far parte di queste persone, non per niente il mio motto è I’M NOT CRAZY, I’M A WRITER.

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Ho deciso di celebrare questa ricorrenza raccontandoti la leggenda del Dreamcatcher, l’acchiappasogni.

L’acchiappasogni è uno strumento composto da un cerchio esterno in legno flessibile, di solito il salice, che rappresenta il ciclo della vita; una rete su cui sono state applicate delle perline, che hanno il compito di trattenere i sogni negativi; e le piume, che simboleggiano l’aria e il volo degli uccelli.

La leggenda indiana dell’acchiappasogni

La leggenda narra di un vecchio stregone che si trovava sulla cima di un montagna e un giorno ebbe una visione.  Asibikaashi, la divinità che si prendeva cura del popolo della Terra gli apparve sotto forma di ragno e gli parlò in una lingua sacra.

Raccontò al vecchio stregone dei cicli della vita, di come iniziamo a vivere da bambini passando dall’infanzia all’età adulta, e di come alla fine diventiamo vecchi. Il ragno alla fine raccolse da terra un cerchio fatto di ramo di salice e iniziò a tessere una rete all’interno utilizzando dei fili d’erba.

Mentre tesseva disse: “la ragnatela è un cerchio perfetto con un buco nel centro, aiuterà la tua gente a raggiungere i loro obiettivi, facendo buon uso delle idee, dei sogni e delle visioni.”

L’anziano stregone raccontò in seguito questa visione alla sua gente e da allora le madri iniziarono a tessere da sole reti dalle proprietà magiche, in grado di intrappolare i sogni negativi e gli incubi, per proteggere i loro bambini.

Si dice che l’acchiappasogni possa aiutarti a realizzare i tuoi sogni, i tuoi desideri, Assomiglia a una ragnatela, che è capace di intrappolare tutto il male tra i suoi fili e di farlo svanire all’alba.

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La trilogia delle Gemme

Per le amiche, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, tra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all’altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna comanda tutti a bacchetta e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all’altezza del nome della famiglia. E poi c’è Charlotte, sua cugina: rossa di capelli, aggraziata, bravissima scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione, non solo per la sua famiglia, ma per l’umanità intera. Per nulla al mondo vorrebbe trovarsi a suo posto…

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La trilogia delle gemme: Red-Blue-Green

 

Ho letto “la trilogia delle Gemme” di Kerstin Gier in poco meno di una settimana.

Sfogliavo il mio Kindle in cerca di un libro fantasy da acquistare, e poi mi sono ricordata dell’omonimo film Ruby Red, che ho visto in Tv qualche anno fa; alla fine con un po’ di pazienza, sono riuscita a risalire al titolo del primo romanzo.

Che dire? Il genere è quello che mi piace.

La storia è incentrata sui viaggi nel tempo, e questo mi ha intrigato molto, visto che sto scrivendo un romanzo proprio su questo argomento.

L’autrice è stata molto intelligente, è riuscita a inventare qualcosa di nuovo, che sui viaggi spazio temporali non si era ancora letto o visto.

La lettura è stata piacevole e veloce perché l’autrice usa uno stile semplice e naturale.

Immancabile la storia d’amore, che mi fa sempre battere il cuore❤️.

L’unica eccezione negativa, che ho riscontrato durante la lettura di “Blue” e “Green”, è stata quella di inserire in continuazione un breve riassunto dei personaggi che ci sono nel primo libro. Mi ha infastidito parecchio dover rileggere cose che già sapevo.

Se decidete di acquistarli, come sempre, buona lettura!

le letture di Angelicah 6

HUNGER GAMES. La Trilogia

Vincere significa fama e ricchezza. Perdere significa morte certa. Ma per vincere bisogna scegliere. Tra sopravvivenza e amore. Tra egoismo e amicizia. La trilogia Hunger Games include i romanzi: “Hunger games”, “La ragazza di fuoco”, “Il canto della rivolta”.

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Hunger games. La trilogia

 

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E’ inutile negarti, che prima di decidermi ad acquistare questi tre splenditi romanzi, io abbia guardato i film, ben fatti anche quelli.

La storia è ben costruita, ma soprattutto è geniale!

Il romanzo è ambientato in un Nord America post apocalittico. Protagonista è la sedicenne Katniss Everdeen, che vive a Panem, la nazione è suddivisa in distretti e governata da un regime totalitario che ha sede a Capitol City. Dopo diversi tentativi di rivolta, per sedare gli animi ribelli, ogni anno da ciascun distretto vengono estratti a caso un ragazzo e una ragazza per partecipare agli Hunger Games: un combattimento mortale dal quale sopravvive un unico vincitore, i giochi vengono trasmessi in televisione, in diretta nazionale e ogni cittadino di Panem è obbligato a vederli.

Hunger Games ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, è stato nominato dal Publishers Weekly nel 2008 come uno dei migliori libri dell’anno e dal New York Times uno dei più interessanti libri per ragazzi del 2008. Il libro è rimasto nella lista dei best seller del New York Times per 92 settimane, sino al 27 giugno 2010. Hunger Games è anche stato insignito del premio “2008 Cybil Winner” per i libri fantasy e di fantascienza.  È inoltre stato uno dei migliori libri del 2008 secondo School Library Journal e una Booklist Editors’ Choice nel 2008.

Non per niente l’autrice è stata nominata tra le 100 più influenti personalità della cultura.

Riconoscimenti a parte, personalmente la storia mi è piaciuta molto.

La Collins è riuscita a mescolare fantascienza, letteratura post moderna, cyberpunk e urban fantasy in una storia per ragazzi, in mezzo ha inserito anche una storia d’amore adolescenziale che non stanca mai.

Farete sicuramente il tifo per Katniss!

La prosa è semplice ma ben strutturata e tutto questo rende il romanzo piacevole e molto appassionante.

Buona lettura!

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IT

“A Derry, una piccola cittadina del Maine, l’autunno si è annunciato con una pioggia torrenziale che sembra non finire mai.” Così comincia “IT”. In un ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzini, esplorando per gioco le fogne, risveglia da un sonno primordiale una creatura informe e mostruosa: IT. E quando, molti anni dopo, It ricompare a chiedere il suo tributo di sangue, gli stessi ragazzini, ormai adulti, abbandonano la famiglia e lavoro per tornare a combatterla. E l’incubo ricomincia. Un viaggio illuminante lungo l’oscuro corridoio che conduce dagli sconcertanti misteri dell’infanzia a quelli della maturità.

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Hai letto bene, 1206 pagine. Un mattone, come viene definito in gergo editoriale, ma IT é anche un capolavoro della letteratura horror.

Ho letto questo romanzo quando avevo sedici anni per ben 5 volte. Se lo leggi una volta sola succede che ti perdi alcuni particolari fondamentali per la storia.

Come sai da qualche giorno stanno passando al cinema il secondo capitolo del film, che è uscio nel 2017.

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Dato che avevo visto il primo, non potevo certo perdermi il secondo. Il film é molto bello, niente a che vedere con quello del 2003, ti faccio vedere la copertina così capisci a quale mi riferisco.

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La trama é stata rimaneggiata per adattarla al grande schermo, come alcune scene che sono state inserite, ma che nella realtà non esistono. Le principali differenze sono:

1. L’ARCO TEMPORALE DEL ROMANZO

2. IT E I MOSTRI DI CUI PRENDE LE SEMBIANZE

3. IL RUOLO CHIAVE DI MIKE

4. LE “VOCI” DI RICHIE

5. SILVER

6. PATRICK HOCKSTETTER

7. LA MORTE HENRY BOWERS

8. LA PRESENZA DEGLI ADULTI

9. L’UNIVERSO DI KING: LA PROVA DEL FUMO, L’ORIGINE DI IT E LA TARTARUGA

10. LA CONTROVERSA SCENA DI SESSO NELLE FOGNE

Il romanzo é un’altra cosa, non puoi dire di conoscere questa storia se non lo hai letto, i film ti assicuro non gli rendono giustizia. Se hai l’ansia per 1200 pagine, fattela passare, non riuscirai a distogliere gli occhi dal libro.

Amerai i personaggi e alcuni li odierai, ti sentirai che fai parte della banda dei perdenti, soffrirai con loro e proverai la stessa loro paura quando incontrerai Pennywise.

Come sempre Buona Lettura.

 

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Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2018.

Ogni anno AIE – ASSOCIAZIONE ITALIANA EDITORI – pubblica un rapporto sull’editoria italiana.

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La sintesi di questo rapporto é scaricabile gratuitamente, cliccando su questo link:

Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2018

L’Associazione Italiana Editori ha pubblicato i nuovi dati sullo stato in cui grava l’editoria italiana.

Vi riassumo i punti fondamentali:

  • Per il terzo anno consecutivo l’andamento risulta positivo, considerato il peso di Amazon e il mercato dell’usato, il fatturato 2017 risulta essere +4,5% rispetto al 2016.
  • Cresce il numero delle case editrici attive.
  • Cresce la produzione di titoli su carta.
  • Cresce la produzione in tutti i macrogeneri.
  • Cala nel 2017 la produzione di titoli di e-book.
  • Si conferma la crescita del mercato del libro.
  • Il digitale non è solo e-book.
  • La vendita di diritti all’estero continua a crescere.
  • I prezzi dei libri non crescono.
  • Stabile la lettura; cambiano le proporzioni tra chi legge solo libri (59%), solo e-book (5%) e chi crea un mix personale tra carta e digitale (36%).
  • La lettura resta il problema centrale; Il basso indice di lettura costituisce il principale problema di crescita dell’editoria nazionale, tra i ceti dirigenti e professionali il 38,1% non legge alcun libro e tra gli stessi laureati il 32,3% non legge nessun libro nel tempo libero.
  • Quando si legge sui device; Il libro non è più, da anni, l’unico supporto attraverso cui si accede alla lettura di un contenuto, portando tablet e smartphone a diventare i dispositivi di riferimento per leggere ma anche per cercare e trovare informazioni, notizie, servizi, ordinare e acquistare libri e e- book.
  • Dove si comprano i libri? Tiene la libreria, cresce l’e-commerce, continua il calo della Gdo.

I’M NOT CRAZY, I’M A WRITER.

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Shadowhunters

Shadowhunters – The Mortal Instruments

È una saga fantasy di Cassandra Clare, il primo, Città di Ossa è stato pubblicato il 27 marzo 2007 negli Stati Uniti e il 6 novembre 2007 in italiano.

The mortal instruments. Shadowhunters. Prima trilogia: Città di ossa-Città di cenere-Città di vetro.

Quando Clary entra per la prima volta al Pandemonium Club di New York è convinta di essere una ragazza come tante che va a ballare in un locale alla moda. Ma seguendo un affascinante ragazzo dai capelli blu nel magazzino del locale, vede tre guerrieri coperti di rune tatuate circondarlo e trafiggerlo con una spada di cristallo. Vorrebbe chiamare aiuto, ma non rimane nessun cadavere, nessuna goccia del sangue nero esploso sull’elsa e soprattutto nessuno da accusare, perché quei guerrieri sono creature di un’altra dimensione e solo lei può vederli. Clary non sa ancora che il mondo è popolato da Nascosti, Figli della Notte, Fate e dai Nephilim, implacabili cacciatori di demoni. Gli Shadowhunters. Soprattutto Clary non sa di essere una di loro. Ma lo scoprirà presto. Prima di quanto pensi. E la sua vita ne sarà sconvolta per sempre.

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The mortal instruments. Shadowhunters. Prima trilogia: Città di ossa-Città di cenere-Città di vetro

Shadowhunters. The mortal instruments. Seconda trilogia: Città degli angeli caduti-Città delle anime perdute-Città del fuoco celeste.

La guerra contro i demoni è conclusa e Clary è tornata a New York, intenzionata a diventare una Nephilim a tutti gli effetti. Ma qualcuno si diverte a uccidere gli Shadowhunters, e ciò causa fra loro e i Nascosti tensioni che potrebbero portare a una seconda, sanguinosa guerra. La posta in gioco non è mai stata così alta e Simon, Clary e Jace si trovano ad affrontare il più grande pericolo che la società dei Nephilim abbia mai affrontato: Sebastian, il fratello di Clary. Il traditore, colui che ha scelto il male e che non si fermerà davanti a nulla pur di far trionfare l’oscurità. Il prezzo da pagare sarà altissimo e molte vite saranno perdute per sempre, l’amore sacrificato per un bene più grande: scongiurare la distruzione definitiva di un mondo che non potrà mai più essere lo stesso. Perché la fine degli Shadowhunters è anche il loro inizio.

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Shadowhunters. The mortal instruments. Seconda trilogia: Città degli angeli caduti-Città delle anime perdute-Città del fuoco celeste

Ebbene sì! Lo ammetto.

Mi sono lasciata prendere dal fascino della copertina. Essenziale e d’impatto.

TEMPO DI LETTURA (il mio): 3 sere per romanzo, fino a tarda notte.

È una storia che parte bene, e se ti piace il genere, ti prende a tal punto che vuoi sapere come va a finire. Un applauso all’autrice, che sa come tenerti sveglio!

Attenzione pericolo di Spoiler:

Non ti racconterò la trama, anche perché puoi leggerla su Wikipedia, quello che farò è descriverti ciò che questi romanzi mi hanno lasciato.

Prima di tutto trovo che l’intuizione della Clare sia geniale. È riuscita a riproporre Stregoni, Vampiri, Lupi mannari, e Angeli in un modo tutto suo. Creando una storia ben strutturata che riesce a inserire elementi nuovi a questi già blasonati protagonisti delle storie Urban Fantasy.

IL SUO MOTTO è: TUTTE LE STORIE SONO VERE

È riuscita a far crescere una storia d’amore in modo naturale, con i tempi giusti, lasciando spazio anche alle relazioni dei personaggi minori.

Se sei fanatico del romance è il libro giusto per te. Sospiri, attendi, ansimi, fino alla fine della saga. Te lo garantisco!

Per il primo bacio tra Clary e Jace devi attendere poco, mi pare DI AVERLO LETTO nel primo LIBRO, ma per tutto il resto la Clare è stata brava a farci tirare il collo fino all’ultimo episodio della saga.

Insomma, ti assicuro che a lungo andare della guerra tra angeli e demoni non te ne importerà più niente, aspetterai solo di leggere il momento in cui i due bellissimi shadowhunters fanno sesso.

BUONA LETTURA!

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Vita da recensore.

Sei un vero critico letterario o un’affossa scrittori improvvisato?

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E’ ormai da qualche tempo che navigo sul Web in cerca di spunti interessanti per il mio blog, e mi sono resa conto che appena si parla di libri spunta un sito internet che si occupa di recensioni. Postare sui social network le proprie impressioni, dopo aver letto un romanzo, è diventato un nuovo modo di fare critica letteraria.

Non ci si può improvvisare recensori.

I critici letterari improvvisati vengono anche definiti affossa scrittori, perché non sono capaci di fare il loro lavoro.

Per diventare un blogger professionista che si occupa di recensioni letterarie bisognerebbe prima di tutto studiare. Partendo ad esempio da manuali di critica letteraria, e leggendo opere classiche di Dostoevskij, Balzac, Jane Austen, Italo Calvino, Pirandello, etc. (per citarne solo alcuni). Conoscere a fondo la letteratura è fondamentale, individuare tutte le sfumature dei diversi stili, saper riconoscere la struttura di un testo e il modo in cui si sviluppano i personaggi. Le basi fondamentali riguardano le competenze linguistiche e letterarie, oltre che una padronanza delle diverse tecniche di scrittura e una buona cultura umanistica.

Parlare semplicemente di un libro, non significa recensirlo criticamente.

Io penso a scrivere, non a recensire, però ti posso elencare cosa non mi piacerebbe leggere sulla recensione di un mio romanzo.

Come si scrive una buona recensione?

  • La trama non deve essere svelata, perché rovina il gusto di leggere il libro. Molti blogger nelle loro recensioni fanno una sintesi del romanzo, rivelando tutto o quasi ai lettori. Che gusto c’è ad acquistare un libro di cui sai già tutto?7

Affossa scrittori!

  • La recensione dovrebbe essere asettica e oggettiva. Se sei un professionista non puoi scrivere: “il libro mi è piaciuto” o “questo libro non è il mio genere”. Leggi su commissione, hai deciso tu di definirti critico letterario. Oppure lo fai solo per avere libri gratis da leggere?

Affossa scrittori!

  • Dovresti essere capace di contestualizzare il libro e accompagnare il lettore nella giusta ambientazione. L’autore quelle misere 200 pagine, che tu hai letto con una paio di giorni, le ha scritte con fatica. Ti sei mai chiesto perché? In che momento della sua vita ha partorito quell’idea? Che cosa ti vuole comunicare?

Affossa scrittori!

  • Assolutamente vietato svelare il finale. Questo punto si ricollega al numero 1, non aggiungo altro.

Affossa scrittori!

Tu, che ti improvvisi recensore letterario non sottovalutare l’importanza che può avere un’opinione, è fondamentale per il destino dell’opera e non riguarda solo te. Il giudizio online su un libro fa parte di un processo valutativo che abbraccia anche circuiti di selezione e di qualità.

La tua passione è recensire i libri? Non vuoi fare altro?

D’accordo! Ma ricorda che la passione da sola non basta.

I’M NOT CRAZY, I’M A WRITER.

 

 

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Le storie più famose nascono come romanzi a puntate

Il romanzo seriale: conviene pubblicarlo su Wattpad?

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In Italia questo genere si diffuse nei primi dell’800, conosciuto come romanzo d’appendice, ma anche noto con il termine francese feuilleton.

Era rivolto a un pubblico di massa e aveva lo scopo commerciale di sostenere le vendite del giornale per diverse settimane. Fu Louis-François Bertin, direttore del quotidiano parigino Journal des Débats, a pensarci per primo. La letteratura veniva suddivisa in vari episodi: le storie erano destinate a un pubblico popolare, che pur sapendo leggere, non era abituato a comprare il giornale. Il romanzo a puntate rappresentò per la borghesia dell’ottocento, quello che le serie TV sono oggi per noi. Le storie allungate nel tempo creano la giusta suspense, che porta il lettore ad aspettare e ad acquistare il numero successivo.

In Italia questo genere letterario viene chiamato romanzo d’appendice, perché le storie, dopo che erano state pubblicate nella sezione bassa del giornale, venivano raccolte nella forma classica del libro che conosciamo.

Questo modo di raccontare le storie sta tornando di moda.

Alcuni siti li pubblicano gratis, un esempio eclatante è WATTPAD. Ma è una buona idea pubblicare il tuo romanzo a puntate su questa piattaforma?

La mia risposta è SI!

Se non conosci Wattpad, puoi saperne di più leggendo questo articolo: 

Il Genio di Wattpad

Ti spiego il perché:

  1. stai pubblicando su un mezzo di comunicazione di massa, con milioni di utenti iscritti alla piattaforma, che potrebbero potenzialmente leggere le tue storie;
  2. è un buon esercizio per affinare le tua abilità di scrittore. Se vuoi essere letto, devi mantenere viva la curiosità del tuo pubblico per renderlo dipendente in attesa della prossima uscita;
  3. sei libero di dare sfogo alla tua creatività, puoi infatti inserire video o immagini a tuo piacimento senza dover rispettare i canoni dell’editoria tradizionale.
  4. al momento in Italia Wattpad non paga i propri scrittori, ma è tutto sempre in evoluzione, quindi non è detto che non lo faccia in futuro.

Molti dei romanzieri di inizio ‘800 cominciarono proprio con il feuilleton.

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