Ti presento  Bree J. Hunter, una scrittrice di Wattpad, che è riuscita a pubblicare con Curcio Editore.

Ho conosciuto Bree J. Hunter su Wattpad, leggendo il suo romanzo “Il Dono – In Viaggio verso l’aldilà”, che ho trovato fin dalle prime righe avvincente. La storia ha vinto i Wattys2016 nella categoria “Tesori Nascosti”, successivamente è stato pubblicato dalla Curcio Editore, e da Aprile 2017 lo trovate nelle librerie. Sicuramente un bel traguardo!

Il Dono – In viaggio verso l’aldilà

Ho chiesto all’autrice di rispondere a qualche mia domanda per dare visibilità a Wattpad, che come piattaforma di pubblicazione in self publishing viene molto sottovalutata, sia dagli scrittori emergenti, che dai lettori.

1) Parlaci di te come scrittrice, da quanto tempo scrivi romanzi? Perché hai deciso di presentarti con uno pseudonimo?

Ciao a tutti! Sono Bree J. Hunter, Bree per gli amici, e sono una ragazza di vent’anni nata e cresciuta in Sardegna. Ho sempre amato i libri, ho sempre trovato affascinante come poche parole potessero trasformarsi ed evolvere nel corso delle pagine e raccontare delle storie incredibili. Questa passione si è lentamente trasformata nella voglia di creare io stessa quel genere di storie, perciò ho iniziato a scrivere, costruendo il mio stile influenzata dagli autori che amavo di più. Avevo circa quindici anni quando iniziai a condividere con altri i miei scritti, prima con racconti brevi e man mano con storie sempre più strutturate. Il mio pseudonimo nasce su internet, su una piattaforma chiamata Wattpad in cui è possibile leggere i racconti di altri e pubblicare i propri. In quel periodo quasi tutti gli scrittori che seguivo avevano un alias o un nickname con cui erano conosciuti, perciò pensai di crearne uno anche io, un nome che in qualche modo fosse legato a ciò che scrivevo. Essendo il mio stile influenzato dagli autori fantasy stranieri, ho pensato che utilizzare un nome che richiamasse quel mondo fosse la scelta migliore.

2) Qual è stato il primo romanzo che hai scritto?

Influenzata da Wattpad iniziai a scrivere parecchie storie che sono ancora oggi ferme per un motivo o per un altro. Il primo romanzo, sapendo di poterlo terminare senza intoppi, fu “Il Dono – In viaggio verso l’aldilà”, condiviso su Wattpad quando avevo quindici anni e successivamente pubblicato dalla casa editrice Armando Curcio nel 2017, sia in formato cartaceo che e-book. Sono molto affezionata a questa storia, e nonostante riconosca l’ingenuità che scaturisce dalle pagine, mi ricorda da dove sono partita e l’enorme balzo in avanti che ho fatto successivamente.

3) Come hai scoperto Wattpad? Da quanto tempo pubblichi le tue storie su questa piattaforma?

Ho scoperto Wattpad grazie a una mia vecchia compagna delle superiori: lei usava la piattaforma già da anni, così mi iscrissi anche io, in modo da avere sempre qualcosa da leggere nei momenti di noia. Non avevo idea che dopo poco tempo avrei sentito il bisogno di scrivere, perché prima di quel momento lo avevo fatto solo per me stessa. È stato un gran passo avanti decidere di condividere con altri le mie storie, ero pronta a qualunque critica (si sa, su Wattpad non si hanno peli sulla lingua), e mi sono sorpresa che la maggior parte dei commenti fossero positivi. Avevo circa quindici anni quando ho iniziato, e non mi sarei mai aspettata che dopo un anno sarebbe stato tutto diverso. Anche il mio secondo romanzo “Sangue – La maledizione dell’eterno “, pubblicato sempre dall’Armando Curcio Editore è nato e cresciuto su Wattpad sotto i bellissimi commenti dei lettori. Credo che l’aspetto migliore della piattaforma sia avere la possibilità di conoscere in tempo reale le opinioni di altre persone.

4) Parliamo de “Il Dono – in viaggio verso l’aldilà”: te lo saresti aspettato di vincere i wattys2016? Da dove ti è venuta l’idea di questa storia? quando hai partecipato ai wattys2016 la storia era completa?

Ho iniziato a scrivere quasi per caso e dopo pochissimo tempo avevo vinto un concorso insieme ad alcuni scrittori che avevano già pubblicato con case editrici! Era già incredibile che la mia storia piacesse ai ragazzi della mia età, ma i Wattys? Mi iscrissi solo perché tutti potevano farlo, e non avrei perso nulla tentando. Non mi era nemmeno passato per la testa di poter vincere! Ancora oggi ricordo la sensazione che provai nel leggere il messaggio inviato ai vincitori: saltai per tutta casa, probabilmente spaventando i miei genitori, ridendo e piangendo istericamente per la felicità. La storia era conclusa quando mi iscrissi, avevo già iniziato a scrivere il secondo romanzo.

5) Dopo quanto sei stata contattata dalla casa editrice “Armando Curcio Editore”?

Dopo aver vinto i Wattys2016 credevo di aver raggiunto l’apice, che oltre quello non ci fosse nient’altro. Invece pochi mesi dopo venni contattata dalla casa editrice, che mi disse di essere interessata nella pubblicazione del libro. Per me era incredibile, a sedici anni, con nessuna esperienza nel settore, avere ricevuto una proposta simile. Credevo di stare sognando… E certe volte ancora oggi mi sembra impossibile essere dove sono. Il viaggio a Roma per la firma del contratto è uno dei ricordi più belli che porterò sempre con me. È stato l’inizio di una nuova fase della mia vita, dove posso fare ciò che amo circondata da persone magnifiche. Ho conosciuto autori importanti, professionisti del settore, ho partecipato a fiere, presentazioni, interviste… La mia vita è cambiata come non mi sarei mai aspettata, e ancora oggi è una sorpresa.

6) In Italia secondo te esiste un mercato per il genere Urban Fantasy?

Sì, secondo me l’Urban Fantasy è uno gei generi più apprezzati dai lettori young adult e new adult. Credo tuttavia che ci sia poco spazio per gli autori italiani di questo genere, poiché si preferisce leggere di scrittori stranieri già conosciuti, o comunque libri importanti provenienti da altri paesi piuttosto che mettere in evidenza quelli italiani. Lo stesso discorso vale per le case editrici, che puntano su nomi noti invece di scommettere su autori emergenti sconosciuti. Il mercato perciò si focalizza perlopiù sull’urban fantasy americano, lasciando da parte tantissimi autori italiani validi e spesso giovanissimi.

7) Continuerai a scrivere su wattpad?

Sì, continuerò sicuramente. Gli impegni degli ultimi due anni mi hanno allontanata parecchio dalla piattaforma, ma sono riuscita a trovare un compromesso e sono tornata qualche mese fa con una nuova storia “Please, Stay”. Il genere è completamente diverso da ciò che ho scritto fino a ora, è un po’ una scommessa con me stessa, un tentativo di spaziare in generi diversi. Per ora sta piacendo, perciò non posso che ritenermi soddisfatta. Avevo bisogno di una storia che non richiedesse troppo tempo per essere scritta, perché non volevo allontanarmi dal luogo in cui la mia scrittura è nata. Wattpad per me significa tantissimo: è dove ho sviluppato il mio stile e capito cosa volevo scrivere, dove ho incontrato le mie migliori amiche e scoperto cosa sono capace di fare. Più si cresce più è difficile trovare il tempo per fare tutto, però ci sarà sempre posto per Wattpad nelle mie giornate.

 

I’M NOT CRAZY, I’M A WRITER

 

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