Il Sacro Bosco di Bomarzo è conosciuto anche come il Parco dei Mostri.

Si trova vicino all’omonima cittadina di Bomarzo in provincia di Viterbo

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Anche questa, come l’Abbazia di San Galgano, è stata una tappa del mini tour che ho organizzato per il mio compleanno. Avevo sentito parlare molto bene di questo incredibile giardino e sono felice di non essere rimasta delusa.

Per raggiungerlo si può usare l’autostrada del Sole A1 utilizzando le uscite di Orte da sud e Attigliano sia da nord che da sud per poi seguire le chiare indicazioni locali.

Prima qualche accenno di storia…

Il Parco dei Mostri fu voluto dal principe Pier Francesco Orsini, soprannominato Vicino, nel 1552.

Il paesaggio è disseminato da rocce, che sono state scolpite sul posto.

 

Le sculture sono perfettamente inserite tra la vegetazione selvaggia che le circonda, sembrano animarsi, prendendo la forma ti terrificanti creature.

Il principe Vicino Orsini volle realizzare il suo giardino come simbolo della sua epoca cavalleresca.

La parola Sacro sta per magico, come il tema centrale del Bosco, dove la natura stregata sottopone il cavaliere a difficili sfide che l’eroe deve superare.

I criteri con il quale è stato realizzato il Parco dei Mostri sfuggono ancora oggi anche ai più appassionati studiosi.

Ma non sono queste le cose che mi hanno spinto a visitare il Sacro Bosco… C’è una leggenda che gli abitanti del paese di Bomarzo raccontano:

Il signore di Bomarzo, Vicino Orsini, era un uomo molto intelligente e colto, ma allo stesso tempo era anche brutto, deforme e impotente. Grazie a un matrimonio combinato riuscì a sposare una bellissima donna, ma a causa delle sue deformità si vergognava a giacere con la moglie. La signora di Bomarzo allora divenne l’amante del fratello, dal quale rimase incinta.

Il principe quando scopri il tradimento commise fratricidio.

Si narra che la nonna dei due principi fu l’istigatrice sia della tresca che della vendetta, voleva infatti che il nipote preferito, Vicino, avesse un erede e rimanesse l’unico padrone del feudo.

La sposa incinta, addolorata per la morte dell’amante, si suicidò.

Il principe allora la fece mummificare e la fece mettere in una bara di cristallo con il suo candido abito da sposa. Il signore di Bomarzo rimase da solo, senza un erede, amato soltanto dalla vecchia nonna.

Si dice che la nonna fosse una strega potente.

Siccome aveva pena per il suo nipote fece costruire per lui il Parco dei Mostri.

Grazie a un incantesimo di stregoneria, che richiedeva sacrifici umani diede vita alle statue.

I mostri, deformi come suo nipote, gli avrebbero per sempre fatto compagnia e lo avrebbero accompagnato nella vita anche dopo la sua morte.

Il principe di Bomarzo però scoprì le malefatte commesse dalla nonna: di come era stata lei l’artefice del tradimento della moglie; e di come lo avesse convinto con l’inganno a uccidere suo fratello.

Pentito di quello che aveva fatto, chiese alle guardie di giustiziare sua nonna, la strega, e di bruciarla sul rogo. La nonna però prima di morire lo maledisse, e lo costrinse a vivere per sempre in un’altra dimensione.

Nelle notti di luna piena è possibile vederlo aggirarsi nel Sacro Bosco come un’anima del purgatorio insieme ai suoi mostri.

Io credo di averlo visto… Se osservi attentamente la foto qui sotto, lo vedrai anche tu, che cammina tra l’erba proprio davanti al suo cancello…

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